Basket Le Mura, il presidente: “Per noi il campionato è terminato”

Il numero uno della società parla dalla pagina Facebook della società: "Il futuro? Indecifrabile"

Con la serie A1 sospesa per l’emergenza coronaviruparla il presidente del Basket Le Mura, Rodolfo Cavallo. Lo fa sulla pagina Facebook della società.

Volgendo lo sguardo al passato, come valuta la stagione 2019-2020?
Fino a che abbiamo potuto goderci lo spettacolo, questo campionato ci ha regalato la solita altalena di emozioni, tra grandi soddisfazioni in particolare legate ai giovani talenti che abbiamo visto sbocciare a Lucca, e amarezze per gli infortuni che ci hanno un po’ condizionato.

Poi è successo l’imponderabile e tutto è andato in secondo piano: pensandoci adesso, mi pare che il campionato sia interrotto da mesi. Fino a che ha parlato il campo, il mio bilancio era ampiamente positivo, e di questo ringrazio il coach che ha portato professionalità ed entusiasmo insieme a tutto lo staff, e i miei dirigenti che non si sono mai fermati, con una dedizione impagabile. Infine grazie ai tifosi che si sono fatti onore ancora un volta in tutta Italia, e agli sponsor che sino a oggi non hanno mancato di sostenerci e apprezzare il nostro impegno.

Venendo alla situazione attuale, ritiene che il campionato sia da ritenersi concluso?
Stiamo vivendo una catastrofe, paragonabile solo alle guerre mondiali anzi, ancora più scioccante perché del tutto inattesa: l’unica priorità deve essere salvaguardare la salute pubblica e consentire al sistema sanitario nazionale di operare al meglio. Tutto il resto non conta e non ha senso parlarne. Siamo stati tra i primi a prendere posizione ufficiale per la sospensione del campionato, ribadendo la nostra posizione per la chiusura definitiva del campionato nella Assemblea delle società. Abbiamo liberato tutte le atlete che ce ne hanno fatto richiesta, consapevoli che in caso di malaugurato contagio sarebbe stato difficilissimo prestare adeguata assistenza. Per noi il campionato è terminato e, comunque si decida di procedere, non ci sarà alcun “vincitore”.

Proiettandoci nel futuro, come immagina il Basket Le Mura del domani?
Non riesco a immaginare una domanda più difficile in questo momento. Magra… magrissima consolazione pensare che la nostra situazione è identica a quella di tutte le aziende d’Italia, sportive e non. Non so davvero cosa pensare perché siamo ancora nel bel mezzo della tempesta e fino a che non si vede la luce in fondo al tunnel sarà impossibile immaginare gli scenari. In questo momento il mio pensiero e la mia vicinanza va ai nostri Sponsor che vivono momenti di difficoltà: so che per loro il basket del prossimo anno è l’ultimo dei pensieri, ma ci tengo a nome del Club a manifestargli la nostra vicinanza, il nostro affetto e la nostra gratitudine. Saremo in grado di disputare il prossimo campionato? Con quali prospettive, risorse, atlete? Tutto dipende da due fattori: da un lato, i tempi di superamento di questa emergenza sociale ed economica e dalla sensibilità che avranno le aziende in un contesto di evidente difficoltà nel riavviare il sostegno ai movimenti sportivi. Sull’altro lato dalla capacità del movimento (organi di governo, società, atlete, procuratori) di ripensare sé stesso. Il 2020, anche per il basket deve essere l’anno 1… per non essere l’anno Zero

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