Il trofeo Lovari parla serbo con il Partizan Belgrado. Battuta nella finalissima la Virtus Bologna
Prima volta di una vittoria straniera per la manifestazione. Terzo posto per il Napoli, Duane Washington Jr miglior giocatore
Il trofeo Lovari parla serbo con il Partizan Belgrado. Battuta nella finalissima la Virtus Bologna.
Partizan Belgrado – Virtus Bologna 99-67 (22-22, 48-41, 74-53)
PARTIZAN: Milton, Ntilikina, Washington Jr, Osetkowski, Bosnjakovic, Mjalovic, Pokusevski, Brown, Lakic, Parker, Danilovic, Jones. All. Obradovic
BOLOGNA: Vildoza, Accorsi, Smailagic, Taylor, Baiocchi, Alston Jr, Canka, Hackett, Menalo, Morgan, McCormack, Jallow. All. Ivanovic
Per la prima volta il Trofeo Lovari si tinge di internazionale con il Partizan Belgrado che si aggiudica la manifestazione iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro. È una finale dal profumo di Eurolega, quella tra contro la Virtus Bologna, con le due squadre che partecipano entrambe alla massima competizione internazionale per club. Il livello quindi si alza subito con le due squadre che si equivalgono e gli attacchi che riescono facilmente ad avere il sopravvento sulle difese.
Coach Ivanovic schiera Taylor, Morgan, Canka, Alston e Smailagic mentre il Partizan di Obradovic risponde con Washington, Brown, Bosnjakovic, Parker e Jones.
La Virtus spinge subito con Smailagic e Alston da tre punti che aggiornano il punteggio sull’8-4. Il Partizan si accende con le iniziative di Washington e una tripla di Bosnjakovic che portano le squadre sul 16-16. Anche le rotazioni non rompono l’equilibrio e il primo quarto si chiude in perfetta parità sul 20-20.
La seconda frazione vede la Virtus provare un timido allungo raggiungendo anche il 34-27. Il Partizan però inizia a carburare, aumenta l’intensità difensiva e chiude il canetro agli avversari. Jones in fade away segna il canestro del sorpasso (37-38) poi l’allungo decisivo prende il via con i tiri liberi di Brown. Washington continua il suo personalissimo show in uno contro uno e poi con una tripla per il 48-39.
La ripresa riparte sulla stessa falsariga con la squadra serba che allunga subito 54-41. Morgan segna dall’angolo per provare a ricucire ma il Partizan riesce ancora a fare la differenza in difesa. Parker, Brown, Jones e soprattutto Washington permettono al Partizan di allungare progressivamente fino al +32 finale.
Consegnati anche i premi del trofeo. Premio Miglior realizzatore: Duane Washington Jr Premio Miglior giocatore: Duane Washington Jr Premio Miglior allenatore Nadir Berchiolli a Zeljko Obradovic.



La finalina
Napoli Basket-Libertas Livorno 91-76 (21-12, 52-36, 72-58)
NAPOLI: Flagg 20, El Amin 8, Croswell 17, Mane, Faggian 5, Saccoccia 4, Forchetta, Gloria, Gentile 10, Simms 8, Caruso 9, Bolton 10. All. Magro
LIVORNO: Genti 2, Woodson 4, Zanchetta, Sipala ne, Valentini 12, Fantoni 9, Tozzi 14, Filloy 12, Piccoli 9, Isotta 3, Possamai 10, Filoni 1. All. Diana

È il Napoli Basket ad aggiudicarsi la finale per il terzo posto al Trofeo Lovari. Contro una Libertas Livorno che si è presentata al via senza Matt Tiby, a riposo precauzionale per un risentimento alla caviglia, la formazione di coach Magro è riuscita a imporre la maggiore fisicità facendo valere la differenza di categoria.

L’avvio è equilibrato con le squadre sul 5-4 dopo appena tre minuti. Flagg si mette in proprio in attacco e Possamai risponde con quattro punti consecutivi in transizione, poi le basse percentuali al tiro penalizzano la Libertas che si ritrova a inseguire nel punteggio. Due liberi di Fantoni fissano il punteggio sul 19-12 prima di chiudere il quarto con un gap di nove punti.

Il secondo parziale inizia in favore dei partenopei che arrivano sul 30-15 e poi sul 34-17 con una penetrazione al ferro di El Amin. Woodson si iscrive a referto sbloccandosi con una zingarata nel pitturato (36-19) ma Napoli continua ad allungare fino al 38-19. Sono due triple di Tozzi – tra i migliori per Livorno – a sbloccare gli amaranto che rientrano fino al -14 (50-36). Il terzo quarto è il più equilibrato con le squadre che si affrontano a viso aperto e Isotta che mette la tripla sulla sirena per il 72-58.

Con il risultato mai in bilico, l’ultima frazione si apre con una schiacciatona di Flagg, si arriva fino all’85-61, poi si allargano le rotazioni e Livorno riprende slancio fino al -15 finale.




