Stadio Porta Elisa, progetto all’avanguardia da 16mila posti coperti e cittadella dello sport. C’è l’intesa tra Comune e Lucchese

La società rossonera si è affidata allo stesso studio che ha lavorato allo stadio del Frosinone

Un nuovo stadio da 16mila posti tutti coperti, una struttura all’avanguardia con annessa una cittadella dello sport. Questa l’idea per il nuovo Porta Elisa che ieri (9 dicembre) i vertici della Lucchese hanno sottoposto all’amministrazione comunale ricevendone il placet.

Dall’accordo siglato tra le parti emerge che la società rossonera presenterà entro la fine dell’attuale concessione dello stadio (fine marzo 2020) uno studio di fattibilità, un piano finanziario e un progetto definitivo.

Per far questo la società rossonera si avvarrà della consulenza dello studio Aurora Immobiliare Srl, che già ha seguito la progettazione dello stadio Benito Stirpe e del centro sportivo del Frosinone Calcio.

“La riqualificazione dello stadio per noi è la cosa più importante affinché il nostro percorso possa avere un futuro – dice il presidente rossonero Bruno Russo -. I vari passaggi della ristrutturazione sono stati ovviamente condivisi con gli imprenditori lucchesi che ci sostengono ed anche con l’amministrazione comunale che ringrazio per la grande disponibilità dimostrata. Se ripensiamo alle condizioni in cui si trovava lo stadio questa estate abbiamo fatto dei passi da gigante”.

“Questo progetto è la base per far si che la lucchese possa avere un futuro – ribadisce il numero uno rossonero -. Abbiamo firmato un accordo con una società immobiliare che è stata scelta dai nostri sostenitori proprio per la sua esperienza nella ristrutturazione degli stadi. Gli accordi con il Comune sono che entro la scadenza dell’attuale concessione presenteremo uno studio di fattibilità, un business plan e il progetto definitivo. Per questo ci siamo affidati a professionisti del settore”.

“Non ci sono speculazioni o progetti faraonici – conclude Bruno Russo – ma solo delle idee per fare calcio in maniera sostenibile. È chiaro che è un sogno avere una struttura che possa essere anche polivalente e che sia vissuta dalla città tutti i giorni ma noi siamo molto fiduciosi. Siamo convinti che possa essere anche un bell’incentivo per far tornare la gente allo stadio”.

“Per noi aver trovato la disponibilità dell’Amministrazione è stato molto importante. Ieri è stato fatto un passo significativo che potrebbe rappresentare ua svolta per tutta l’area – aggiunge il direttore generale Mario Santoro -. Quando ci siamo lanciati in questa avventura certamente la difficoltà di trovare le risorse affinché questa società potesse camminare con le proprie gambe ci preoccupava molto. Una struttura di questo tipo è indispensabile per poter pensare a una cosa del genere. Come sarà il nuovo stadio? Al momento l’unica cosa certa è che avrà un capienza di 16mila posti, il minimo richiesto per giocare una partita di serie A“.

“Avevamo una duplice esigenza: garantire la sussistenza della Lucchese e rimettere a norma lo stadio – chiosa l’Ad rossonero Alessandro Vichi -. L’obiettivo primario l’abbiamo raggiunto ma quello che si sta concretizzando va al di là del mero rifacimento della struttura: l’idea è quella di creare una cittadella dello sport da vivere tutta la settimana. Arrivare a questo risultato sarebbe qualcosa di molto importante”.

Lo studio. Aurora Immobiliare Srl, lo studio scelto per la redazione dei progetti per il nuovo Porta Elisa, ha convinto grazie all’esperienza positiva di Frosinone dove, oltre al rifacimento dello stadio Benito Stirpe, è stato realizzato anche un centro sportivo che sorge a Ferentino e in cui si trovano campi da calcio a 11, a 8 e a 5 e dove è stato ristrutturato anche il campo principale che è stato omologato per partite internazionali. Inoltre, sono state ammodernate le strutture esistenti e i servizi connessi. L’idea del sodalizio rossonero sarebbe di replicare questa esperienza anche a Lucca.

 

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