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La città si colora d’azzurro tra striscioni e cori. E parte l’appello: “Andiamo a festeggiare a Ghivizzano con capitan Di Lorenzo”

Lucca si risveglia colorata di azzurro. Anche in città è scattata la festa per la vittoria del terzo scudetto del Napoli, con i tantissimi tifosi di fede partenopea che si sono ritrovati ieri sera (4 maggio) alla rotonda ai Macelli tra cori e fuochi d’artificio per celebrare lo storico traguardo.

Una pizza tutti insieme, l’attesa e poi la festa che è scattata dopo le 22,30, a termine della partita tra Udinese e Napoli (finita 1-1), che ha decretato la vittoria matematica della squadra allenata da Luciano Spalletti.

La festa è continuata nella giornata di oggi, con alcuni bar del centro storico che hanno accolto i clienti tra striscioni, sciarpe del Napoli, cori, canzoni a tema e naturalmente una buona colazione con caffè e sfogliatelle.

Il Napoli ha scritto una pagina della propria storia che parla anche un po’ di Lucca: ad alzare lo scudetto al cielo, 33 anni dopo Maradona, sarà il capitano Giovanni Di Lorenzo, il terzino di Ghivizzano. E l’obiettivo adesso è uno solo: andare a festeggiare lo storico scudetto proprio nella frazione del comune di Coreglia.

E l’appello a capitan Di Lorenzo arriva proprio da parte dei baristi del centro storico. Tanti striscioni e una Vespa azzurra all’entrata: al bar Del Sole sembra di essere a Napoli. “Le emozioni che proviamo sono grandissime – commentano i titolari -. Ieri sera c’è stata veramente una bellissima – e per certi versi inaspettata – festa qui a Lucca, ci siamo divertiti tantissimo. Come abbiamo festeggiato ieri sera? Prima siamo stati in pizzeria tutti insieme, poi ci siamo radunati sulla circonvallazione in una gande festa tra cori e fuochi d’artificio. Anche stamattina qui al bar c’è un gran clima di festa e a noi si sono uniti non solo i tifosi di fede partenopea, ma anche quelli di altre squadre. Naturalmente qualche sfottò non è mancato. Chi è stato l’uomo scudetto? Sicuramente Osimhen, ma anche Kvaratskhelia. Siamo felicissimi che siamo a Lucca e il nostro capitano è Di Lorenzo, che è originario di Ghivizzano. Lo vogliamo invitare a bere un caffè qua da noi e brindare a questo magnifico scudetto“.

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Anche al Caffè del Teatro si respira un clima di festa: “È stata un’emozione incredibile – commentano i titolari -. Come abbiamo festeggiato? Abbiamo mangiato un pizza, c’erano tre schermi per vedere la partita tra Udinese e Napoli. Al triplice fischio è scattata le festa e siamo corsi in zona Macelli: sembrava di stare a Napoli. Abbiamo ancora i brividi. Non ci è mancato niente davvero, era come stare a Napoli. C’erano tantissime persone. Una gioia immensa. I giovani ragazzi non hanno mai visto il Napoli vincere uno scudetto e dopo 33 anni per me noi stato come tornare ragazzini. Questa vittoria è stata sentita da tutti, non solo da una generazione. Chi è stato l’uomo scudetto? L’intera squadra, compreso l’allenatore. Adesso vogliamo andare a Ghivizzano, nel paese del capitano Giovanni Di Lorenzo. Dobbiamo organizzarci tutti per andare in Mediavalle a fare una grande festa”. Grande festa anche al bar Astra, addobbato con il tricolore e con canzoni napoletane in sottofondo: “È stata un’emozione incredibile – commentano -. Anche noi adesso aspettiamo qua il capitano Giovanni Di Lorenzo per festeggiare”.

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