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Castelnuovo, capitan Pieroni verso il pieno recupero grazie al professore che segue il Paris Saint Germain

A luglio la rottura del tendine di Achille e poi l'operazione: "Conto di essere a disposizione per gennaio"

Un’assenza che conta, per il Castelnuovo, è quella di capitan Diego Pieroni, punto fermo della retroguardia gialloblu da ormai molte stagioni.

Era il 16 luglio scorso quando, durante un allenamento prima della preparazione, uno schiocco sordo sibilò nella testa di Pieroni, che poi si accasciò a terra: la diagnosi non fu di quelle caritatevoli: rottura del tendine d’Achille sinistro. Voleva dire soltanto una cosa: saltare tutta la prima parte della stagione e andare sotto i ferri, quelli del dottor Alessandro Giusti, primario di ortopedia al Santa Croce di Castelnuovo: “È il primo infortunio grave che mi càpita, e all’inizio ero molto demoralizzato. Poi, giorno dopo giorno, mi sono rimboccato le maniche per riprendere in mano la mia carriera che, vista la giovane età, spero sia ancora lunga”.

Il ventisettenne garfagnino, dopo l’operazione perfettamente riuscita e un periodo di completo stop di circa un mese, ha cominciato il lungo percorso di riabilitazione, affidandosi a uno dei centri specializzati più rinomati d’Italia: il Kinemove Center di Pontremoli, specializzato nella riabilitazione funzionale dello sportivo, che solo quest’estate ha visto transitare da quelle parti – in vista della preparazione al campionato – campioni del calibro di Zaniolo (Roma), Sensi (Inter), Kolarov (Inter), Hysaj (Lazio).

Il proprietario del centro – che fa coppia con il “gemello” della Spezia – è il dottor Gian Nicola Bisciotti, già preparatore atletico dell’Inter di Massimo Moratti (dove seguì personalmente il recupero dagli infortuni del fenomeno Ronaldo, e dove divenne responsabile del recupero infortunati nell’era di Josè Mourinho) e, dal 2020, coordinatore del dipartimento performance del Paris Saint Germain.

“Il dottor Bisciotti di divide fra Parigi e Pontremoli, viene in maniera periodica al centro e tutto il percorso di fisioterapia passa sotto le sue mani – racconta Diego – Dal primo momento in cui sono entrato mi sono sentito un professionista, perché dal primo giorno mi hanno trattato come un giocatore vero, nella solita maniera con cui trattano gli atleti professionisti (non solo calciatori, ndr) che ci sono insieme a me. Solo il pensiero che Bisciotti una settimana prima sia a Parigi con Messi, Mbappé e gli altri stratosferici campioni del Paris, e la settimana dopo sia lì con te e per te, ti dà molti stimoli e voglia di superare questi tipi di infortuni”.

La lontananza dai campi di gioco – mai così lunga per Pieroni – è molto pesante, soprattutto per chi questo gioco lo pratica per passione: la tensione della partita, la condivisione dello spogliatoio con i compagni. Soprattutto se di quello spogliatoio sei il capitano: “Mi manca combattere in campo insieme ai miei compagni, non vedo l’ora di rientrare e dare il mio contributo per conquistare la salvezza”. Mister Biggeri lo attende a braccia aperte, ma quando? “L’obiettivo personale sarebbe quello di rientrare almeno in gruppo prima di Natale, e poi di essere a completa disposizione del mister per gennaio”.

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