Pareggio a Sesto Fiorentino, Pirozzi: “Due partite in una: partiti sotto tono, nel secondo tempo c’eravamo solo noi”
Nel mirino già le prossime sfide: “Saranno sette finali”. Il difensore Santeramo: “Non ci aspettavamo il loro inizio veemente”
Non ha giri di parole Sergio Pirozzi al termine della gara di Sesto
“Parlerei di due partite. Noi male nel primo tempo, siamo stati distratti anche se abbiamo avuto un occasione più limpida rispetto a loro. Il secondo siamo usciti fuori, la Sestese non ha mai superato la metà campo. All’ultimo abbiamo avuto l’occasione, respinta sulla linea, siamo andati meglio nel secondo tempo. Io lo sapevo che oggi era una partita dura contro una squadra, la Sestese, che ha un proprio spirito di gioco. È un punto che va bene, certo poteva andare meglio. Chi si accontenta gode, oggi. La prossima faremo il turno di stop e speriamo di recuperare qualcuno per poi prepararci alle prossime sette gare. Ricordiamoci che abbiamo un buon vantaggio però è ancora lungo il campionato”.
I motivi del primo tempo: “Lo abbiamo affrontato sotto tono. Colgo l’occasione per fare un in bocca al lupo a Delfo. Un tifoso della Lucchese, meno giovane, rappresenta quei tifosi del vecchio calcio, un vecchio cuore rossonero, quel calcio antico che un po’ si è perso. È una persona che non sta bene, guarisci presto. Lo aspettiamo al campo. Tornando alla gara primo tempo non bene, campo sintetico, alcuni sottotono, capita. Le sostituzioni nel secondo tempo hanno dato uno sprint in più, ci rivediamo mercoledì a Lucca e ci alleneremo fino a sabato e in questo giorno faremo una doppia seduta. Poi faremo la settimana piena per prepararci allo scontro con la Massese che non sarà per niente facile. Sette gare, sette finali. Mi auguro che questi ragazzi che stanno tirando da tanto, venivamo da tre vittorie mai fatte, trovino il tempo e lo spazio per recuperare soprattutto a livello mentale. Mi auguro che la prossima partita ci sia Riad a disposizione per poter scegliere”.
Del match parla anche il difensore Santeramo: “Siamo partiti bene. È inutile nasconderci, girarci intorno, lo sappiamo. Siamo ragazzi maturi, intelligenti, sappiamo che dobbiamo partire con un piglio diverso. La partita all’inizio si è messa un po’ in salita. a partire da me, perché è facile venire a parlare quando si vince, però soprattutto in queste prestazioni bisogna dire e ammettere che non siamo partiti col piglio giusto. Ci siamo guardati in faccia durante il primo tempo e ci siamo detti che bisognava uscire a testa alta, lottare su ogni pallone perché questo è quello che ci diceva la partita. Adesso c’è una pausa preziosa per recuperare un po’ le batterie a livello fisico e mentale e anche qualche giocatore”.
“Una partita – prosegue – non determina un campionato. Ne eravamo consapevoli e le sfide che ci spaventavano erano questa e la scorsa. La scorsa non ho giocato ma queste due partite, secondo me, determinavano tanto, perché permettevano di arrivare alla sosta con un buon distacco”.
Resta il fatto che la Sestese ha messo in difficoltà i rossoneri: “Nelle altre due partite loro non sono mai venuti alti. Noi abbiamo preparato una partita e loro, come tutte le le restanti partite del campionato, sono sempre stati molto molto bassi, quindi noi preparando la partita in un determinato modo all’inizio non ci aspettavamo quel tipo di partita da parte loro. Poi c’è il campo sintetico: è un campo totalmente differente e non sono né alibi né attenuanti ma sicuramente questo ha condizionato la partita”.


