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Lucchese fa pari con il Cenaia e rimanda la festa: Piazze rimedia al vantaggio di Cito

Finisce 1-1 il più classico dei testacoda. Il portiere rossonero Milan para in apertura un calcio di rigore a Maestu

Cenaia – Lucchese 1-1
CENAIA: Castaldi, Lischi, Labonia, Bianchi, Signorini, Sartini, D’Agosto (13’st Rinaldi), Kokanzo, Maestu (27’st Pinna), Cito, Remedi (37’st Busiello). A disp.: Sanguineti, Leoncini, Cocucci, Korè, Salvini. All.: Macelloni
LUCCHESE: Milan, Xeka, Lorenzini, Del Rosso (19’st Picchi), Pupeschi, Santeramo, Bartolotta, Zenuni (7’st Russo), Camilli (36’st Ragghianti), Fedato, Piazze (43’st Palma). A disp.: Ennached, Rotondo, Tosi, Venanzi, Sansaro, Palma. All.: Pirozzi
ARBITRO: Cornello di Firenze (Perndojaj e Valeri di Firenze)
RETI: 17’pt Cito, 1’st Piazze
NOTE: Al 2′ Milan para un calcio di rigore a Maestu. Ammoniti Signorini (8’pt), Sartini (24’st)

Primo possibile match point per la Lucchese di mister Pirozzi non colto dai rossoner sul campo di Cenaia in un impianto a porte chiuse per la ridotta capienza che non avrebbe potuto reggere l’esodo della possibile festa rossonera.

Pirozzi schiera Zenuni, Del Rosso e Piazze dal 1′, Riad non c’è e Picchi parte dalla panchina. Il Cenaia si presenta incerottato e con molti giovani ma con la grinta di chi non ha davvero niente da perdere.

È una Lucchese che parte contratta e subisce le ridotte dimensioni del campo, che non danno aria al gioco, e l’aggressività degli avversari.

Alla prima occasione sono subito brividi sulla schiena dei rossoneri: l’arbitro vede un lieve contatto fra Santeramo e Remedi e fischia il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Maestu ma Milan dimostra di essere anche lui essenziale in questa stagione e si distende sulla sua sinistra e para, impedendo anche la seconda palla agli attaccant avversari.

Si attende che il pericolo scampato funzioni da sveglia per i rossoneri ma non è così. Le azioni dell’undici di Pirozzi non sono ficcanti e il solo Fedato non basta a reggere il gioco offensivo rossonero. Al 10’, però, complice un errore della linea difensiva locale, Piazze si trova sui piedi l’occasione che potrebbe essere propizia: il portiere locale Castaldi però para. Al 17’ la possibile svolta della gara: un passaggio filtrante dalla tre quarti trova la mancata copertura di Santeramo e giunge a Cito, che con un pallonetto supera Milan e porta i suoi in vantaggio.

Doccia fredda per i rossoneri, che solo dopo la mezz’ora riescono ad appropriarsi della tre quarti avversaria. Ad aprire le danze delle occasioni per l’undici ospite è una punizione dal limite di Fedato, che trova una deviazione sfortunata in barriera di un compagno di squadra. Si infiamma la sfida nel finale di frazione: al 45’ bello il diagonale dalla destra di Bartolotta che fa la barba al palo. Nel recupero Fedato recupera un pallone a centrocampo e si lancia nello spazio, servendo poi Zenuni, anticipato in extremis da un difensore locale.
Pronti-via nella ripresa ed arriva il pareggio della Lucchese: alla prima azione la palla arriva a Piazze che attende l’uscita di Castaldi e lo beffa per l’1-1. Il pareggio dovrebbe e potrebbe mettere le ali ai rossoneri, che in effetti per qualche minuto dà l’impressione, con Piazze, Camilli e Fedato, di poter far male. Ma la verve sembra spegnersi con il passare dei minuti, nonostante le buone notizie che arrivano da Prato dove lo Zenith è sul pari con il Belvedere.

Pirozzi inserisce prima Picchi e Russo a centrocampo, quindi nel finale si gioca la carta Ragghianti al posto di un Camilli non certo in giornata. Fioccano le proteste dalla panchina rossonera per il mancato secondo giallo a Signorini per una trattenuta a un avversario. Nel finale tentativi timidi fino all’ultimo minuto di gioco ma senza fortuna. 

In classifica il vantaggio sulle avversarie resta immutato: ma bisognerà aspettare fino al 12 aprile, gara interna con i Fratres Perignano, per provarci ancora.