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Pirozzi: “Sono stato felice a Lucca. Ho realizzato un sogno. Ringrazio la città”

L’allenatore della Lucchese sulla partita di domani: “Cercheremo di dare il massimo. Riad può essere un’opportunità. Rotondo e Fedato da valutare”

Lo ha dichiarato Sergio Pirozzi, allenatore della Lucchese Calcio, alla viglia della sfida contro la Rondinella Marzocco, gara valida per la Supercoppa Eccellenza Toscana.

“La Rondinella ha nelle proprie file il capocannoniere del girone B con 21 gol, i loro attaccanti hanno fatto più della metà dei gol di tutta la squadra. Giocano 3-5-2, hanno degli esterni molto bravi, hanno gente che ha fatto categorie superiori. Si tratta di una squadra che ha basato molto del loro gioco sull’attaccante. Dovremmo essere bravi a fare la nostra gara e a limitarli”.

“Dispiace che Rotondo sia influenzato – prosegue il tecnico -, vedremo se recupererà. Se non ci sarà, ci sarà Onu. Dovrò verificare le condizioni di Fedato, che viene da una partita importantissima di Kings League. Picchi ci sarà, domenica non c’era perché non può fare due partite in tre giorni”.

Su Riad. “Sta meglio. Potrebbe essere un’opzione”.

“Con i ragazzi – aggiunge Pirozzi – ci siamo parlati sabato. Ho chiesto di dare il massimo per queste due partite. Non è facile dare continuità. Sarà un test. Cercheremo di dare il massimo“.

Io qui sono stato felice. Ringrazio questa città, che mi ha fatto ritrovare la serenità e la felicità. Ho avuto l’opportunità di guidare una gloriosa società e di realizzare un sogno: scusate il paragone blasfemo, ma non avendo potuto avere l’opportunità di ricostruire Amatrice, ho potuto dare una mano a Lucca per ricostruire dalle macerie sportive che c’erano. Questa è stata la cosa che mi ha ripagato di più e mi ha reso più felice. Quel che sarà, sarà. Ma sono stato fortunato. Io qui sono rinato, sembra una parola banale ma per me le parole hanno un peso. Avevo la necessità di allontanarmi da Amatrice e ritrovarmi e mi sono ritrovato. Poi il calcio e la vita sono fatti di momenti”.