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L’Ilvamaddalena a Viareggio per la prima gara di spareggio verso la serie D: tutto sugli avversari dei bianconeri

Tante le analogie della stagione della squadra affidata a Giancarlo Favarin l’11 febbraio al posto del dimissionario Sandro Acciaro

È il club più antico della Sardegna, ne vanno fieri all’Ilvamaddalena di esserlo. È il biglietto da visita dell’avversario del Viareggio nella semifinale playoff per arrivare in serie D. Una categoria salutata dalla formazione biancoceleste l’11 maggio 2025 con la sconfitta nel playout con il Real Monterotondo per 3-1

Analogie

Sono molte le analogie con il Viareggio. Così come le zebre anche i maddalenini hanno dato vita ad un campionato di rincorsa. Il Viareggio è stato sempre costretto a inseguire scivolando fino al sesto posto. La lunga rincorsa coincisa con l’arrivo dei Lorenzo Fiale ha portato i bianconeri ad affiancare il 22 marzo 2026 lo Zenith Prato nella giornata in cui il Viareggio espugnava il campo della Pro Livorno Sorgenti per 2-1 in concomitanza con il pareggio casalingo deei lanieri con il Belvedere. Il 12 aprile c’è stato l’allungo decisivo con lo scontro diretto vinto in casa per 3-0.

I sardi hanno iniziato ad inseguire dalla prima giornata portandosi ad un punto dal Tempio il 16 novembre nella giornata in cui lo battevano davanti al proprio pubblico per 2-0. Poi prendevano le redini del campionato il 14 dicembre con la vittoria sul Villasimius per 2-0. L’inizio del nuovo anno è stato caratterizzato dall’aver perso la testa e averla riconquistata nello spazio di sette giorni, scivolando a -3 il 15 febbraio in casa dell’Atletico Uri in coincidenza con il debutto in panchina di Giancarlo Favarin. A differenza del girone in cui si trovava il Viareggio nel quale la Lucchese è sempre stata ai vertici, la Polisportiva Ossese ha preso la vetta della classifica il 21 febbraio arrivando alla vittoria finale. Ilvamaddalena dopo essere scivolata al terzo posto, il 21 marzo ha centrato la vittoria stagionale più ampia nei confronti del Sant’Elena Quartu per 8-2 e i bianco-celesti si sono impossessati del secondo posto. Hanno visto tramontare definitivamente le speranze di vittoria del campionato il 19 aprile perdendo in casa del Villasimius per 1-0. Nella finale di layoff si è aggiudicata le doppie sfide: il 6 maggio ha vinto a Tempio Pausania con un rigore di Piassi e 4 giorni dopo al Salvatore Zichina ha regolato gli avversari con un perentorio 3-0

Allenatore

La corsa del subentrato è stata vinta da Lorenzo Fiale, arrivato sulla panchina della prima squadra del Viareggio il 9 febbraio, due giorni prima rispetto all’approdo di Giancarlo Favarin all’Ilvamaddalena. Il Viareggio sollevava dall’incarico Walter Vangioni dopo il pareggio per 1-1 in casa della Larcianese. L’Ilvamaddalena prendeva atto delle dimissioni del tecnico Sandro Acciaro per problemi di salute chiamando l’11 febbraio Giancarlo Favarin. Il tecnico pisano nella sua lunga esperienza ha vinto 7 volte la serie D sulle panchine di Castelnuovo, Lucchese, Venezia e due volte la Fidelis Andria, con la Lucchese si è aggiudicato nella stagione 2009-10 la promozione in Lega Pro Prima Divisione. La sua ultima squadra allenata in Eccellenza era stata l’Aglianese nella stagione 1995-96 culminata con il passaggio in serie D anche in quel caso arrivato dopo aver vinto i playoff nazionali. Lorenzo Fiale ha rimesso in carreggiata una squadra precipitata anche al sesto posto arrivando dietro la Lucchese che ha perso l’imbattibilità esterna a Cecina solo dopo aver vinto il campionato

Stranieri

Nelle fila della formazione bianco-celeste ci sono 6 sudamericani: due brasiliani, gli attaccanti Piassi e De Cenco (un passato al Pontedera), 4 argentini i centrocampisti Bert, Lima e Manua e l’attaccante Alvarez. A questi si aggiunge il centrocampista croato Vrdoljak.

Cifre

In fase di realizzazione è una squadra molto prolifica. Più di un terzo dei 60 gol segnati porta la firma di Piassi con 15 reti, De Cenco con 13 e Attili a quota 10. 6 i centri per Alvarez, 4 per Casazza e Lima, a quota 2 ci sono Vrdoljak, Mondino e Animobo, a quota 1 ci sono Esposito e Vitelli. 3 i rigori avuti a favore e 2 contro. 4 i cartellini rossi mostrati ai maddalenini Esposito, Piassi, Attili e Bonu.

Rosa

Portieri: Ruzittu Marco svincolato, fino a giugno 2025 all’Arzachena, Manis Marco e Pileri Matteo

Difensori e dentrocampisti: Esposito Mario fino a dicembre 2024 all’Heraclea poi al Budoni, Federico Bonu, Vrdoljak Mario croato ex Ischia, Animobono Andrea ex Atletico Uri, Serra Nicola fino a dicembre 2024 al Budoni poi al Fossano, Bert Alan argentino ex Praia Tortora, Lima Alvaro argentino svincolato, Matias Munua argentino a gennaio 2025 all’Ossese, Vitelli Luigi da dicembre 2025 fino a gennaio 2026 in prestito al Favara, Attili Vittorio

Attaccanti: Piassi Kaio brasiliano ex Budoni, Casazza Daniele ex Albalonga, Alvarez Valentin argentino, Caio De Cenco brasiliano ex Atletico Uri, Scarpitta Raoul

Arbitro

La gara di andata è stata assegnata al signor Giuliano Kumbulla di Verona con gli assistenti Dario Lorenzon di Treviso e Axel Mastrioanni di Mantova. Il quarto ufficiale è il signor Giuseppe Gargano di Bologna.
Il direttore di gara scaligero è il fratello del calciatore ex Roma e Verona Marash attualmente in forza agli spagnoli del Mallorca. Giuliano Kumbulla in questa stagione ha esordito in serie D.