Lucchese, non basta la reazione nella ripresa: la Pro Patria passa al Porta Elisa (1-2)

Dopo un primo tempo disastroso, i rossoneri sprecano sul finale. La squadra di Lopez resta all'ultimo posto

Lucchese –Pro Patria 1-2
LUCCHESE (3-5-2): Biggeri; Pellegrini, Benassi, Solcia; Nannelli (47′ st Panariello), Meucci, Cruciani (1′ st Adamoli), Sbrissa (47′ st Zennaro), Panati (41′ st Scalzi); Bianchi, Petrovic. A disp.: Pozzer, Kosovan, Cellamare, Della Bernardina, Bartolomei, Maestrelli, De Vito, Galardi. All. Di Stefano

PRO PATRIA (3-5-2): Greco; Gatti, Lombardoni, Boffelli; Colombo, Galli, Bertoni (19′ st Fietta), Nicco (42′ st Cottarelli), Brignoli (30′ st Pizzul); Latte Lath (19′ st Kolaj), Castelli (1′ st Parker). A disp.: Mangano, Compagnoni, Molinari, Le Noci, Ferri, Vaghi. All. Javorcic

ARBITRO: Filippo Giaccaglia di Jesi (Dell’Olio e Pappagallo di Molfetta)

MARCATORI: 4′ pt Nicco, 7′ pt Brignoli, 19′ st Petrovic

NOTE: Ammoniti: 31′ pt Cruciani, 34′ pt Castelli, 5′ st Bertoni, 40′ st Bianchi, 40′ st Gatti, 45′ st Solcia

La Pro Patria espugna 2-1 lo stadio Porta Elisa. In un campo pesante a causa della pioggia, i tigrotti dominano il primo tempo passando in vantaggio di due reti, con i rossoneri letteralmente disastrosi. Nella ripresa è arrivata la reazione dei ragazzi di Lopez, ma il gol di Petrovic non è bastato ad evitare la seconda sconfitta consecutiva (la 14esima in stagione). Ancora tanti i rimpianti per i rossoneri, con Bianchi che si è divorato un gol sul finale.

La Lucchese resta all’ultimo posto con soli 17 punti: sono ben 42 i gol subiti.

La cronaca

Serve una reazione. Dopo la sconfitta nel lunch match di San Valentino contro la capolista Como, la Lucchese ospita la Pro Patria al Porta Elisa. Una partita complicata contro una delle squadre più in forma del campionato: i tigrotti, infatti, non perdono dal 6 dicembre ed hanno subito solamente 5 sconfitte e 14 gol in tutto il campionato (la Lucchese, peggior difesa, ne ha incassati ben 40).

I rossoneri, guidati ancora da Oliviero Di Stefano a causa della squalifica di mister Giovanni Lopez, devono ancora una volta fare i conti con l’emergenza infortuni: in difesa rientra Solcia, completano il reparto capitan Benassi e Pellegrini. A centrocampo, nel solito 3-5-2, torna il vicecapitano Michel Cruciani dal primo minuto, con lui Sbrissa e Meucci con Zennaro che parte dalla panchina. Riposa Adamoli, apparso spento nelle ultime apparizioni: sugli esterni giocano Panati e Nannelli. Davanti, anche a causa del ko di Marcheggiani, confermata la coppia Bianchi-Petrovic.

La Pro Patria di Javorcic risponde con un 3-5-2, formazione a specchio, con la pericolosa coppia d’attacco Castelli-Latte Lath (giocatore classe ’99 in prestito dall’Atalanta).

Lucchese Pro Patria

Partenza shock dei rossoneri: passano appena 4 minuti e la Pro Patria passa in vantaggio con il tiro da fuori di Nicco, con Biggeri beffato dalla deviazione di Benassi. Lucchese in bambola: al 7’ Brignoli effettua una slalom in area e con un mancino in diagonale infila il pallone all’angolino basso per l’immediato 2-0. Un doppio schiaffo che fa male ai rossoneri. Al 20’ ancora Pro Patria pericolosa: Bertoni, da una punizione dal limite dell’area, calcia forte sul palo del portiere ma Biggeri è attento e respinge. Primi 20 minuti di dominio assoluto degli ospiti, con la Lucchese che non riesce mai a costruire un’azione. Troppi gli errori in mezzo al campo.

Il primo squillo della partita dei rossoneri arriva al 25’ con una conclusione di Sbrissa, ma è facile preda dell’estremo difensore ospite. La squadra più pericolosa è ancora la Pro Patria: al 27’, dopo una cavalcata in contropiede di Gatti, la palla viene passata a Latte Lath che sfiora il tris con una conclusione di destro che termina sopra la traversa. Troppo passiva la retroguardia rossonera. La Pro Patria insiste, la Lucchese continua a soffrire terribilmente. Fischio dell’arbitro: la prima frazione di gioco termina con la Pro Patria meritatamente in vantaggio per 2-0.

Nella ripresa mister Di Stefano prova a dare una scossa alla squadra: fuori Cruciani (tra i peggiori in campo), dentro Adamoli con Nannelli che si sposta in mezzo al campo. Passano due minuti e Biggeri rischia la frittata calciando addosso a Brignoli: il portiere rossonero riesce a rimediare salvando in tuffo. Non c’è partita: all’8’ Adamoli salva sulla riga un colpo di testa da corner di Lombardoni.

Al 13’ si vede anche la Lucchese davanti: Panati rientra sul sinistro e lascia partire una gran botta dal limite che termina fuori non di molto. Orgoglio Lucchese: al 16’ ci prova anche Nannelli, ma la sua conclusione mancina viene bloccata da Greco. L’atteggiamento aggressivo premia i rossoneri: al 19’ il portiere ospite esce a vuoto sul corner, Bianchi colpisce la traversa di testa e sulla ribattuta Petrovic insacca il gol del 2-1. La partita si riaccende all’improvviso, la Lucchese continua ad attaccare e adesso crede nella rimonta. Un’esultanza strozzata in gola: al 35’ Benassi calcia forte su punizione, Meucci insacca in rete il tap-in dopo la respinta di Greco ma l’arbitro fischia il fuorigioco. Finale vietato ai deboli di cuore: all’ultimo respiro Bianchi si divora clamorosamente il 2-2 da pochi passi. Triplice fischio: la Pro Patria espugna 2-1 il Porta Elisa.

Dopo il 90′

C’è delusione nelle parole di Giovanni Lopez a fine gara, ma il mister crede ancora nella salvezza: “Abbiamo pagato a caro prezzo un avvio sottotono e con troppe disattenzioni, che ci è costato due gol in pochissimi minuti. Da quel momento la partita è stata ovviamente in salita, considerando anche la compattezza e la solidità difensiva dell’avversario. Nella seconda frazione ci siamo spinti in avanti con maggior convinzione e dopo il gol di Petrovic sono arrivate altre occasioni per pareggiare, tra cui anche un gol annullato a Meucci ed una buona palla gol sui piedi di Bianchi nel finale. Purtroppo la ruota non sta girando dalla nostra parte da diverso tempo, ma crediamo ancora di poter invertire la tendenza a nostro favore”.

“Sappiamo che questa sconfitta rappresenta per noi un risultato pesante – precisa il mister -, ma solo con il lavoro potremo uscire dalla attuale posizione di classifica, con un reazione che dovrà giungere rapida già dai prossimi impegni. Lavoreremo sodo ogni giorno e giocheremo fino all’ultima carta a nostra disposizione per raggiungere la salvezza“.

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