Serie D, rinviata anche l’intera giornata di domenica

Stop per il big match Lucchese - Prato e per le gare di Ghiviborgo e Real Forte Querceta

Serie D, l’intera giornata è stata rinviata interamente a data da destinarsi.

La decisione del Dipartimento interregionale, che ha disposto anche l’annullamento dei recuperi programmati dall’11 marzo all’1 aprile, segue le indicazioni del decreto del presidente del consiglio dei ministri del 4 marzo in merito al contenimento della diffusione del coronavirus.

La sospensione riguarda anche il campionato nazionale juniores. 

Nello specifico si è considerato che, vista l’imminenza delle gare, le associazioni e le società sportive non avessero il tempo tecnico necessario per effettuare i controlli ai propri tesserati così come richiesto dall’articolo 1 lettera C del decreto. 

Non si disputeranno, quindi, Lucchese – Prato, il big match di giornata, Ghiviborgo – Sanremese e Real Forte – Ligorna. Era già stata rinviata la sfida fra Vado e Seravezza.

Sul tema interviene a titolo personale Marco Scaltritti, che è anche un dirigente del Ghiviborgo: “È vergognoso – dice – che il presidente della D voglia mettere in gioco la correttezza del campionato e il suo svolgimento regolare di fronte a questa grave situazione di impegno civile e sociale a cui tutti i cittadini siamo chiamati a dare nei loro comportamenti per contenere la diffusione del virus che il governo si è assunto, assumendosi con senso di responsabilità decisioni difficili”.

Che senso ha – dice ancora – rinviare le partite della serie D al 22 marzo per tentare forse di farle giocare a  porte aperte  quando il decreto del governo fissa per gli eventi sportivi le porte chiuse fino al 3 aprile. Per  non falsare il campionato, ovviamente in una grave situazione sociale e sanitaria come questa, era meglio seguire le indicazioni governative: giocare regolarmente le partire a porte chiuse riprendendo il campionato dopo aver già sospeso una giornata solo perchè qualche presidente delle Regioni per strumentalizare l’opinione publica si era fatto prendere dal panico chiudendo in maniera indiscriminata tutto”.

“Inoltre per non falsarlo – conclude Scaltritti – è bene che il campionato riparta dalla prima giornata saltata: se così non fosse si potrebbe pensare che si voglia tutelare interessi particolari di pochi a discapito di tutte le società che già si dovranno assumere altri oneri economici e che lo faranno con senso di responsabilità civica perché la tutela della salute ha la priorità”.

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