Presunte combine in serie D, stangati gli ex vertici del Viareggio 2014

Cinque anni all'ex dg Volpi, quattro al ds del tempo Gianni Petrollini. Lo Scandicci penalizzato per il campionato in corso

In tutto 33 anni complessivi – tra squalifiche ed inibizioni – per dirigenti, allenatori e giocatori coinvolti nella Calciopoli della serie D con base in Toscana, innescata tra marzo e maggio 2019 dai vertici societari del Viareggio 2014. Per garantirsi la salvezza, questa la tesi accusatoria, avrebbero cercato di manipolare i risultati delle partite (sei in tutto) a proprio favore, proponendo accordi economici ai tesserati delle squadre avversarie. Tentativi per altro inutili, visto che il club versiliese al termine di quel campionato sarebbe retrocesso (sul campo) e, di lì a breve, sparito definitivamente dalla geografia del pallone.

La sezione disciplinare del Tribunale federale nazionale, presieduta da Cesare Mastrocola, ha inflitto in primo grado cinque anni di squalifica a Tommaso Volpi, allora direttore generale del Viareggio 2014 e oggi tecnico dell’Atletico Lazio (formazione di Eccellenza), “con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc”. Quattro anni al patron Sergio Lazzarini, al direttore sportivo Gianni Petrollini e a due degli allenatori che si erano succeduti in panchina durante quella stagione: Antonio Aiello e Andrea Macchetti. Tre, invece, al difensore Davide Bianchi. Ma le condanne riguardano anche alcuni dei tesserati a cui i dirigenti del Viareggio 2014 si erano rivolti per il presunto illecito.

Tra questi, Mirko Garaffoni, direttore sportivo dello Scandicci, inibito per quattro anni. Secondo la Procura di Lucca e la squadra mobile, Petrollini, infatti, gli avrebbe proposto un accordo economico durante un incontro in un hotel a Calenzano a pochi giorni dallo scontro diretto tra le due squadre nell’ultima giornata di serie D. La partita terminò 0-0: il Viareggio retrocesse, lo Scandicci si salvò ai playout. Ma adesso si vede inflitti 2 punti di penalizzazione da scontare nel campionato in corso. Per il Trestina 5mila euro di multa, un anno di inibizione a Leonardo Bambini ed uno di squalifica a Enrico Cerbella, all’epoca dei fatti presidente e allenatore del club umbro, che contro i versiliesi vinse 1-0. Stessi provvedimenti per la Pianese: 5mila euro di ammenda alla società, un anno di squalifica al ds Renato Vagaggini e all’ex tecnico Marco Masi, con cui il Viareggio avrebbe cercato un colloquio (prima ancora con il suo vice), ricevendo due rifiuti: 2-2 il risultato di quel match.

Un anno di inibizione a Claudio Ferrarese del Levico Terme, prosciolti il Sangimignano, il suo allenatore di allora Stefano Polidori, la Massese ed il difensore Alessio Mariotti. La maggior parte dei tesserati e della società hanno annunciato che ricorreranno in appello.

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