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|Ciclismo, il Coni premia Ivano Fanini con la Stella d’oro al merito sportivo
Riconoscimento alla carriera per il dirigente lucchese, da decenni protagonista del ciclismo italiano e internazionale
Ivano Fanini riceverà il prossimo 21 aprile, nel Salone d’onore del Coni a Roma, la Stella d’oro al merito sportivo, massima onorificenza conferita dal Comitato olimpico nazionale italiano.
Il riconoscimento premia una carriera di oltre cinquant’anni nel ciclismo. Fanini, patron del team Amore & Vita di Capannori, è stato protagonista di una lunga attività dirigenziale che ha legato il suo nome a una delle realtà più note del panorama ciclistico.
Nel corso di 37 anni di professionismo, sempre con lo stesso nome di squadra, il team ha ottenuto 15 vittorie di tappa al Giro d’Italia, la classifica giovani con Stefano Tomassini, due successi di tappa alla Vuelta Espana, oltre a 76 titoli nazionali conquistati in 44 Paesi. Tra questi anche il titolo italiano vinto da Pierino Gavazzi. A questi risultati si aggiungono 12 titoli mondiali in diverse discipline e categorie, tra strada, pista e cronometro.
Uno degli aspetti più rilevanti della carriera di Fanini resta il lavoro svolto nella crescita e nel rilancio di numerosi corridori. Nel corso degli anni, sotto la sua guida sono passati migliaia di atleti, e alcuni di loro hanno poi segnato pagine importanti del ciclismo internazionale, come Mario Cipollini, Michele Bartoli, Andrea Tafi, Rolf Sørensen, Franco Chioccioli, Gian Battista Baronchelli, Pierino Gavazzi e Miguel Martinez.
Attorno a questa esperienza sportiva si è consolidata anche una memoria storica del team. Nel 1998 l’ex sindaco di Pistoia Renzo Bardelli dedicò a Fanini un libro sui primi 25 anni della sua carriera dirigenziale, mentre oggi il Museo Fanini – Amore & Vita, diretto e curato dall’ex ciclista Stefano Bendinelli, raccoglie trofei, fotografie e cimeli della squadra.
“È un’emozione profonda, difficile da spiegare – commenta Ivano Fanini –. Questo riconoscimento arriva dopo una vita interamente dedicata al ciclismo, fatta di sacrifici, passione e grandi soddisfazioni. Guardandomi indietro vedo un percorso lungo oltre cinquant’anni, vissuto sempre con lo stesso entusiasmo del primo giorno. Questa Stella d’oro rappresenta davvero una ciliegina sulla torta di una storia che considero unica e che porto nel cuore con grande orgoglio. Ringrazio sinceramente il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, e il presidente della Federazione ciclistica italiana, Cordiano Dagnoni, per questo straordinario attestato di stima. Ma questo premio non è solo mio: è di tutte le persone che hanno condiviso con me questo viaggio, dagli atleti ai collaboratori, fino alla mia famiglia”.
La cerimonia del 21 aprile segnerà così un nuovo passaggio in una storia sportiva tra le più longeve del ciclismo italiano.














