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Cessione Lucchese, Moriconi: “Qualcosa si muove”

commissionemoriconi“Trattative per passare di mano la Lucchese? C’è qualcosa in corso”. A dirlo è Arnaldo Moriconi, proprietario con la sua società del 99% delle quote del club. L’occasione è la seconda puntata della Commissione speciale per i rapporti tra Comune di Lucca e Lucchese calcio. Presenti, a palazzo Santini, anche l’amministratore unico Carlo Bini e l’assessore Stefano Ragghianti.


“Qualcosa si muove - conferma Moriconi - ma non mi sembra giusto svelare trattative private”. Poi si innesca un lungo botta e risposta tra proprietà e consiglieri comunali. Il capogruppo di Forza Italia, Marco Martinelli, chiede che cosa abbia fatto in concreto l’amministrazione per dare una mano alla Lucchese, ma interroga anche sulle trattative in corso e sulla situazione vissuta dal settore giovanile. “Molti genitori - precisa - mi informano che temono di non veder finire la stagione dei loro ragazzi”. Quest’ultimo punto fornisce il pretesto giusto anche al consigliere di Casapound Fabio Barsanti: “Ci è stato riportato - afferma - che da agosto diversi membri del settore giovanile non verrebbero regolarmente pagati”. Barsanti, inoltre, rammenta che la Lucchese ha a che fare con la storia della città ed i suoi riverberi in chiave sociale riguardano tutti: per questo vengono richiesti aggiornamenti sullo stato delle trattative in corso.
Moriconi, però, replica a tutto campo tracciando priorità e fornendo delucidazioni. “I genitori? Non ne so nulla, ma penso che dovrebbero esprimere le loro lamentele verso la società. Ricordo che abbiamo preso 50 ragazzi dal Prato e li abbiamo messi nella Lucchese. L’apporto dell’amministrazione? Domanda difficile. Dal febbraio 2017, quando abbiamo iniziato il percorso Lucchese, provarono a rivolgersi al mondo imprenditoriale cittadino. Il Comune non può dar soldi a tutti, deve spingere sull’imprenditoria lucchese, ma questo non è successo, né per noi né per altre realtà sportive. Se qualcuno avesse la volontà di darsi da fare come me, le cose andrebbero meglio”, evidenzia, ricordando il suo impegno come sponsor di Basket Le Mura, squadre di volley e di hockey della provincia di Lucca. Poi, sugli affari in corso: “Trattative? Non è giusto che vengano rese pubbliche, per mille ragioni. Le trattative tra privati si fanno tra privati. Ci sono dei discorsi in corso, ma non dico a che punto siamo dopo quello che è successo questa estate”, afferma riferendosi alla vicenda Grassini. Poi, sugli stipendi: “Quando andai via, lo scorso luglio, saldai tutti quanti. Poi, durante la breve gestione Grassini, può darsi che qualcosa sia andato storto anche in quel senso. Oggi però sono tutti pagati regolarmente, altrimenti avremmo ricevuto altri punti di penalizzazione. Quanti me ne aspetto? Spero non più di 6, ma ricordo che faremo ricorso anche se ne dovessimo ricevere uno solo. Riteniamo, infatti, che la responsabilità di quanto accaduto non sia da imputare alla Lucchese come club, ma a chi l’ha gestita in quel frangente”.
Poi Moriconi specifica la priorità del momento: “La Lucchese ha 12 squadre - ricorda - e mancano campi di allenamento. Queste sono cose che servono subito: abbiamo richiesto il campo di Nozzano e sappiamo che quello al ‘Serpentone’ non è stato assegnato”. Poi una novità fresca di ieri sera: “Abbiamo stilato un contratto di gestione per il settore giovanile del club - afferma - da parte della Lucchese femminile e dellla Lucchese giovanile, che insieme hanno formato l’Asd Libertas. La gestirà Elena Bruno, con Massimo Gherardini”. Poi, sulla possibilità che lo stadio venga valorizzato per diventare più attrattivo (avanzata da Fabio Barsanti, ndr): “Una gestione diversa dello stadio con l’amministrazione? Ci sono tante forme in cui il Comune può gestire lo stadio. Lavori ulteriori richiedono investimenti. Siamo comunque pronti ad analizzare una convenzione nuova tra Comune e la Lucchese, per la gestione dello stadio”.
Sul punto si sofferma anche l’assessore Ragghianti: “Conosciamo - esordisce - la fatica e l’impegno dell’attuale proprietà. L’amministrazione ha ribadito la disponibilità a ripensare la convenzione attuale che scade nel 2022. Può essere ripensata, di fronte ad un progetto ed a una proprietà seria, disponibile ad un investimento importante sull’impianto. Per la concessione nuova bisogna poi definire i rapporti attuali che vedono un credito lordo dell’amministrazione di circa 70mila euro. Da questa cifra sono da togliere somme che la Lucchese ha anticipato e sostenuto al posto del Comune”. Si tratta, come precisa Moriconi, di meno di 60 mila euro: “Non litigheremo per questo, precisa il patron rossonero, perché con 10mila euro aggiusteremo tutto”.
Poi di nuovo l’assessore: “In passato 10-12 imprenditori lucchesi avevano manifestato un interesse ad effettuare una serie di contratti di sponsorizzazione. Il settore giovanile? Ci occuperemo della situazione”. Una circostanza ormai nota e confermata anche dal patron della Lucchese: “Ho realmente incontrato imprenditori, ma nessuno è mai passato dalle parole ai fatti, nonostante la nostra disponibilità e l’attività di Celestino Marchini”.
Per il consigliere Leonardo Dinelli “le continue voci su una vendita del club potrebbero funzionare da deterrente, destabilizzando la piazza”, mentre per il consigliere Roberto Guidotti “La Lucchese deve impegnarsi al massimo per riallacciare un rapporto intenso con la città”.
Prima di Moriconi era intervenuto Carlo Bini, affrescando un panorama nitido: “La Lucchese oggi è una società in stand by, dove però vengono mantenuti gli impegni. Non possiamo andare avanti così però. Moriconi non è uomo di calcio, ma senza di lui la Lucchese oggi non ci sarebbe. Quindi da un certo punto di vista lui è il bene ed il male del club. Io dico sempre a Moriconi di vendere la Lucchese, non possiamo andare avanti in questo modo: ci sono troppi problemi e la città non ci aiuta. Sono piuttosto deluso, è una situazione sfibrante. Trattative in corso? Moriconi agisce in proprio, ma parlare di vendita non è possibile oggi. Questo perché ci chiedono di dar via la società gratis. Alcuni, anzi, non solo la vogliono regalata, ma chiedono ulteriori contributi da noi per finire la stagione. Da qui alla fine, del resto, ballano 500mila euro. Settore giovanile? In 40 giorni di stallo è sparito: ora stiamo cercando di recuperare quello che abbiamo perduto”.

Paolo Lazzari

Ultima modifica ilLunedì, 29 Ottobre 2018 22:23

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