Serie C, la Lucchese conferma i suoi under

Pardini, Fazzi, Nannelli, Papini, Bartolomei faranno parte della rosa anche fra i professionisti. Deoma 'bacchetta' Bitep

Pardini, Fazzi, Nannelli, Papini, Bartolomei: la Lucchese rinsalda ulteriormente il gruppo passando per la conferma dei suoi under. “Per quello che riguarda il mio modo di vedere il gioco del calcio – esordisce il ds Daniele Deoma – questi ragazzi sono meglio di altri che si trovano in serie A. Hanno contribuito in modo straordinario a riportare la Lucchese in Lega Pro, abbiamo massima fiducia in loro”.

Felici tutti i protagonisti: “Sono di Lucca – ricorda Diego Bartolomei (2001) – e quindi sono ancora più contento di questa decisione del club. Il mio ruolo? Mi metto sempre a disposizione. La serie C? Non dovremo mollare di un centimetro”.

Per Federico Papini (1999) “la squadra sarà competitiva e ci sarà da lottare per la maglia da titolare. Aver giocato tre campionati di D mi ha aiutato tanto, non vedo l’ora di confrontarmi con giocatori di esperienza”.

Poi è il turno di Giovanni Nannelli (2000), l’ala per definizione: “Siamo qui in punta di piedi, ma affamati. Dobbiamo tanto al direttore ed alla società: sono stato scartato dalla Fiorentina, quindi ho voglia di rivalsa. Avanti a testa bassa ora: sarà il mio primo campionato da professionista, un sogno che si realizza. Cosa fa la differenza? La testa, più importante delle qualità tecniche”.

Per Filippo Fazzi (2000) la C non sarà del tutto una novità: “Anche l’anno scorso per professionalità e qualità è stato un anno da professionisti. Il mio ruolo? È abbastanza chiaro, ma mi metto a disposizione”.

Infine Lorenzo Pardini (2002): “L’anno scorso mi sono messo a totale disposizione del mister per ogni bisogno e sono felice di questa conferma. So che ho ancora molto lavoro da fare, questo è un punto di partenza. Un sogno giocare nella Lucchese per me che sono nato e cresciuto qui”.

Uno zoccolo duro di una decina di elementi, quindi, da cui partire: “Siamo contenti, perché questo ci pone un una condizione diversa rispetto ad un anno fa. Parliamo di ragazzi perbene e svegli, che hanno capito che non è la categoria, ma la fame, a fare la differenza. Sarà un problema per chi incontrerà la Lucchese: questi ragazzi sono fermi da sei mesi, vogliono ribaltare il Porta Elisa. Sono – prosegue – ragazzi che vogliono emergere. Dalle macerie alla Lega Pro in pochi mesi, il progetto continua”.

Poi, interrogato su Bitep: “Lui è un profilo che dal punto di vista sportivo me lo gioco in serie A, ma dal punto di vista della professionalità nemmeno in terza categoria. Parliamo di un ragazzo perbene, ma con delle carenze dal punto di vista caratteriale: sono convinto che può migliorare anche con le maniere forti. Sarò io a scegliere se rimarrà o no”.

Nel frattempo in cantiere ci sono operazioni in entrata, se possibile, entro Ferragosto: “Ma non abbiamo fretta – conclude Deoma – perché possiamo ponderare con calma e scegliere per il meglio. Considerate che tra D e C ci saranno tra i 300 ed i 400 giocatori a spasso”.

In coda interviene anche Mario Santoro: “Non abbiamo fatto uscire notizie sulla fideiussione per la Lega Pro, perché le cose normali devono rimanere tali. Abbiamo fatto tutto in silenzio, come è giusto: oggi possiamo parlare solo del lato sportivo. Lavoriamo al massimo perché amiamo il nostro ruolo”.

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