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Bivacchi e degrado al bando, giro di vite a Viareggio

Stop ai bivacchi, agli schiamazzi e alla sporcizia lungo le strade. Giro di vite a Viareggio che approva il regolamento specifico in cui prevede multe salate per gli esercenti che non fanno rispettare i divieti. Al bando anche campi rom abusivi e lotta alla prostituzione lungo le strade: chi verrà sorpreso dalla polizia municipale rischia di incorrere in un salato verbale. Il via libera è arrivato questa mattina (8 marzo) in consiglio comunale a Viareggio il regolamento di polizia e decoro urbano messo a punto dall’amministrazione Del Ghingaro, in particolare dall’assessore alla Libertà urbana Maurizio Manzo, con la collaborazione della commissione sicurezza presieduta dalla consigliera Chiara Consani. Un insieme di norme dettagliato, diviso in tre titoli e 46 articoli, che regolano l’utilizzo del suolo pubblico e la fruizione dei beni comuni: dalle attività ricreative, al tempo libero, passando dagli operatori del mercato ambulante per finire con i proprietari di locali, di terreni e fondi sfitti. Le sanzioni previste vanno da 80 a 300 euro.

Sul suolo e sull’area pubblica o di pubblico uso, è proibita ogni attività che lo deteriori o ne diminuisca il decoro, ovvero rechi disagio o pericolo alla collettività come “bivaccare, disporre giacigli, o comunque coricarsi per terra nelle piazza, strade, marciapiedi, loggiati, sui gradini dei luoghi destinati al culto o alla memoria dei defunti, nei parchi cittadini, nei giardini e nelle aiuole e nello spazio pubblico antistante pubbliche sedi oppure esercizi pubblici o commerciali o di pubblico spettacolo e negli altri luoghi aperti al pubblico passaggio fatte salve le aree appositamente adibite”.
Sarà inoltre vietato “mendicare con insistenza o petulanza” ma anche “affiggere manifesti, volantini o altri scritti e immagini ai muri, alle recinzioni, agli alberi, ai cartelli stradali o ad altre strutture pubbliche, scrivere sui muri o imbrattarli, o comunque recare danno ai beni pubblici o esposti alla pubblica vista (…)”.
Sempre in tema di decoro, gli operatori ambulanti così come i proprietari o i gestori dei locali pubblici dovranno vigilare sulla pulizia delle aree nelle pertinenze del proprio esercizio così come sulle insegne, le tende o qualsiasi altro arredo: Nel regolamento i gestori dei locali sono obbligati nelle occupazioni di suolo pubblico concesse ad “eliminare ogni causa di sporcizia o di imbrattamenti riconducibile agli avventori o clienti del proprio locale. E’ vietato – si legge ancora nel regolamento – lasciare in stato di fatiscenza o sporcizia gli oggetti esposti, tende solari, luci, lanterne targhe, bacheche, bandiere e simili arredi che dovranno essere puliti e mantenuti in buono stato. Ogni monumento, tabernacolo, targa o lapide commemorativa deve essere appositamente autorizzato dal Comune”. Gli esercenti poi dovranno tenere pulito lo spazio occupato e al termine dell’orario di vendita, dovranno “provvedere a raccogliere i rifiuti di ogni genere nell’area del posteggio, a racchiuderli in sacchetti o altri contenitori idoneiper consentire il ritiro da parte del personale addetto al servizio di raccolta”.
Lo stesso vale per i proprietari dei fondi sfitti che dovranno “pulire le vetrine ed eliminare affissioni di volantini, avvisi, fogli di giornale e simili, anche apposti da terzi” e, si legge ancora nel regolamento “oscurare le vetrine attraverso modalità e materiali tali da rispettare il decoro estetico delle vie”, e dei i terreni in stato di abbandono per i quali vengono prescritti almeno due sfalci l’anno. Nel dettaglio i proprietari dovranno “provvedere con regolarità a ripulire dalla crescita della vegetazione infestante, dai rifiuti e materiali costantemente depositati e a mantenere adeguatamente recintati ed idoneamente disinfestati i lotti di terreno nonché le pertinenze di edifici privati e strutture artigianali a contatto con edifici abitati, almeno due volte ogni anno, una entro il mese di giugno ed una entro il mese di ottobre”.
Infine stretta anche su due temi molto sentiti dai cittadini: prostituzione e campi nomadi abusivi. Per quello che riguarda le aree di batuage è vietato per gli automobilisti procedere a passo d’uomo e fare brusche frenate o manovre repentine, oltre che intrattenersi per concordare prestazioni sessuali o far salire a bordo le squillo.
Sono poi vietati gli insediamenti abusivi anche se temporanei.
“Un insieme di norme – ha detto il sindaco Giorgio Del Ghingaro – che si propone come obiettivo principale quello di preservare la bellezza di Viareggio, dalla passeggiata agli angoli più caratteristici della città. Bellezza spesso deturpata da comportamenti poco rispettosi della libertà altrui: libertà che invece deve essere bene primario per tutti i cittadini. Un rispetto dell’altro che deve essere praticato da tutti: non basta lamentarsi della poca pulizia ma bisogna imparare a tenere pulito. I cittadini devono segnalare i vandalismi, a tutelare le proprie piazze e i propri monumenti”.
“Un regolamento a lungo atteso – ha dichiarato l’assessore Maurizio Manzo – che fa sì che la polizia municipale abbia precisi riferimenti per intervenire. Le norme adesso ci sono, le sanzioni pure e gli agenti della municipale le applicheranno con la consueta serietà”. “Abbiamo lavorato bene – aggiunge la consigliera Chiara Consani – e portato a termine un regolamento discusso da anni e da tutti condiviso. Uno strumento che può servire da un lato a sanzionare comportamenti scorretti, dall’altro a prevenirli, educando i cittadini al rispetto della città”.
“I viareggini – conclude il primo cittadino – devono tornare ad appropriarsi delle piazze, delle strade, delle aree verdi: è impensabile che non si possa attraversare la pineta senza paura o che certi luoghi siano praticamente zone franche dove si può fare tutto e il contrario di tutto. Basta con i panni stesi nelle piazze cittadine, basta con i bivacchi, basta con i bisogni degli animali sulle aiuole. Insieme, con l’aiuto di tutti, ce la faremo”.

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