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Locali e ‘squillo’, il Pd attacca: “Triste l’intervento di De Stefano”

Ha suscitato polemiche a Viareggio l’intervento in assemblea del consigliere comunale De Stefano sul tema della sicurezza. Un intervento da cui prende oggi le distanze il Pd. “Ieri a Viareggio abbiamo assistito a un consiglio comunale farsa. Una nostra mozione sulla sicurezza che poteva essere tranquillamente emendata, rivista, ragionata dalla maggioranza è stata bocciata solo per pregiudizio politico. A contorno di questo – prosegue il Pd – abbiamo assistito a un intervento triste, tristissimo e di bassa lega del consigliere De Stefano”.

“De Stefano – prosegue il Pd in una nota – in pratica ha accostato l’argomento della sicurezza con la prostituzione nei locali, nel senso di incentivare la prostituzione negli esercizi pubblici. Ma non in tutti i locali di Viareggio, ma nei locali di Torre del Lago, pensando di sostituire lo storico turismo gay con quello della prostituzione (già l’accostamento ci pare triste). Ha anche citato le tariffe e ha anche detto che i luoghi della prostituzione potrebbero essere bar normali dove si può bere, mangiare, guardare uno spettacolo di lap dance (ma che bar è abituato a frequentare?) per poi poter andare in una stanzetta a digerire con una donna. Ma di che si parla? Si butta là sul tavolino il corpo della donna così, come una qualsiasi merce, un’aggiunta a un caffeino, un aperitivo e un panino? Inoltre siamo scandalizzati di come sempre Torre del Lago sia considerata la parte brutta di Viareggio, la zona periferica dove non si pensa a mettere in evidenza la bellezza paesaggistica, ma dove si pensa di tirare tutto il marcio, quello che, in pratica, per qualcuno, non può stare nella parte considerata buona del comune. Insomma – prosegue il Pd – invece di pensare per la patria di Puccini, meravigliosa nel paesaggio, ma da sempre poco considerata, delle politiche serie di rilancio, si pensa a farla diventare il ghetto di Viareggio, il posto dove si danno appuntamento e fanno affari i papponi e i clienti delle prostitute; insomma il luogo pieno di locali dove non potresti portare il tuo bambino a bere un’aranciata. Ora noi siamo sconcertati ma chiediamo anche con quale faccia possano andare ora alcune donne della maggioranza all’interno della casa delle donne di Viareggio o a festeggiare l’8 marzo. Per questo chiediamo che almeno le donne della maggioranza si distacchino pubblicamente da questa posizione altrimenti non distaccandosene poi non potranno dire di non essere d’accordo a pensare la donna come ad un digestivo di un’apericena”.

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