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Emergenza casa, l’ex assessore Lazzerini attacca Mei

E’ di nuovo scontro sull’emergenza casa e sociale a Viareggio. Dopo l’episodio di ieri nell’atrio del Comune, occupato da una famiglia sfrattata, l’ex assessore Isaliana Lazzerini se la prende con l’attuale membro della giunta Del Ghingaro, Sandra Mei. “Ci risiamo con le strumentalizzazioni – attacca Lazzerini -. Quando l’assessora al sociale e casa e pure allo sport non sa come risolvere i casi che si prospettano e sono tanti e anche dolorosi, per prima cosa dà la colpa alle precedenti amministrazioni, forse in primo luogo alla giunta Betti e al fatto che il Comune è in dissesto, ma chi lo ha voluto così tenacemente? Mei, Zappelli e la senatrice Granaiola”.

Poi Lazzerini va avanti con l’affondo: “Voglio precisare – aggiunge l’ex membro dell’esecutivo nella precedente amministrazione comunale – che l’attuale assessora è stata presidente della commissione sociale della giunta Betti, come voluto dalla senatrice Granaiola, per poi dimettersi dopo circa un anno per il timore di fronteggiare la situazione degli sfratti degli occupanti abusivi per sfondamento. Quindi domandarsi come è stato possibile permettere ad una famiglia di occupare una casa pubblica per 17 anni è fuori luogo perché la Mei lo sapeva benissimo che a Viareggio le occupazioni abusive per sfondamento erano numerose, esistono anche in altre città della provincia di Lucca anche se in numero assai inferiore, e che la procura della repubblica aveva registrato tutti i casi perché l’atto compiuto dai singoli nuclei famigliari rientra nella sfera penale anche per i figli che sono diventati maggiorenni abitando in una casa popolare occupata. La prima occupazione abusiva a Viareggio risale al 1990 e è continuata fino al primo semestre del 2013. Durante la giunta Betti sono state liberate ben 30 case popolari occupate abusivamente e riassegnate 24 case a coloro che erano in graduatoria regolarmente, graduatoria al 22 ottobre 2014 composta di ben 630 domande. Altre 11 case all’ottobre 2014 non erano ancora state assegnate perchè dovevano essere ristrutturate da Erp. Per alcuni nuclei famigliari composti da minori o portatori di handicap e con un reddito isee sotto la soglia di povertà è stata messa a disposizione una minima risorsa economica con l’aiuto della Regione Toscana per dare la possibilità a queste famiglie di fronteggiare una nuova soluzione abitativa come concordato con il prefetto Cagliostro durante i numerosi incontri avuti in prefettura. Anche la dottoresa Gallucci era al corrente di quello che stava accadendo e si è sempre messa a disposizione dell’amministrazione comunale e delle singole famiglie che avrebbero subito lo sfratto perché non si creasse una ulteriore situazione di sofferenza per i minori. Perchè non era possibile offrire a queste persone una casa di emergenza abitativa o pagare l’affitto per un’altra abitazione dissesto o non dissesto, perchè sono i regolamenti che ce lo avrebbero impedito e poi un po’ di coerenza e di giustizia per quelle famiglie che attendono una casa e sono in grave difficoltà economica. La soluzione prospettata alla famiglia sfrattata sa tanto di demagogia. Scaduti i 10 giorni cosa avverrà? E per gli altri che dovranno subire uno sfratto cosa verrà prospettato? Caro sindaco Del Ghingaro, mi domando come sia possibile che un assessore della sua giunta non sia al corrente di ciò che è accaduto a Viareggio sul grave problema abitativo a meno che l’unico obiettivo sia quello di denigrare la predente amministrazione invece di impegnarsi a risolvere i preblemi dell’abitare”.

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