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Pinocchio a Pietrasanta, a Palazzo Panichi le incisioni di Sigfrido Bartolini

Da Collodi a… Pietrasanta. Si inaugura sabato (6 agosto) alle 19 la mostra Pinocchio di Sigfrido Bartolini. Come nasce un libro illustrato, esposta nella nuova sezione del Museo dei Bozzetti Pierluigi Gherardi a Palazzo Panichi. Sarà esposta una selezione di legni incisi, bozzetti preparatori e prove di stampa realizzate dal pittore, incisore e critico d’arte pistoiese Sigfrido Bartolini per la monumentale edizione delle Avventure di Pinocchio celebrativa del Centenario, di cui sarà in mostra una copia.

I visitatori potranno così comprendere l’intero processo di realizzazione di un volume illustrato con l’antica tecnica della xilografia, cioè l’incisione su legno. Saranno aiutati in questo anche da una videointervista all’artista e dall’esposizione dei suoi strumenti da lavoro. La selezione dei materiali – la serie completa delle incisioni ammonta a 309 – è stata compiuta secondo una corrispondenza al tema guida di ciascuna sala del Museo dei Bozzetti, in modo da creare una sorta di dialogo tra opere d’arte. Nel periodo di esposizione della mostra, dal 6 agosto al 4 settembre, sarà presente nel Chiostro di Sant’Agostino un punto informativo sulla mostra e le attività della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, che ha pubblicato l’originaria Edizione del Centenario illustrata da Bartolini e acquistato i materiali dell’artista con cui ha realizzato l’esposizione didattica che dal 1987 è stata ospite di prestigiose sedi in Italia e in Europa.
L’esposizione a Pietrasanta ha un valore particolare per il ruolo della città verso l’arte contemporanea: un riconoscimento del rapporto tra la Fondazione Nazionale Carlo Collodi e il mondo dell’arte, avviatosi con la realizzazione del Parco di Pinocchio a Collodi e mai interrotto da allora. Inoltre, la Versilia è stata centrale nella vita e nell’arte di Sigfrido Bartolini, comparendo frequentemente nelle sue opere. Anche nelle Avventure di Pinocchio, ad esempio, si può riconoscere una fontana del centro storico di Stazzema. La rappresentazione di luoghi reali apparentemente immutati nel tempo fa parte di una ricostruzione nelle immagini – fino alla raffigurazione di oggetti di uso comune – di quella civiltà da cui Pinocchio è nato e che nella visione di Bartolini è rimasta viva nel quotidiano fino al secondo dopoguerra. Ricerca tra storia e memoria personale che aggiunge fascino a quest’opera straordinaria. La mostra si realizza grazie alla sinergia tra la Fondazione Nazionale Carlo Collodi, il Comune di Pietrasanta e la Fondazione Versiliana nell’ambito del programma Start-Save Tourisme & Art per la promozione del territorio attraverso la cultura. Vede inoltre la collaborazione dell’associazione nazionale Case della Memoria, dell’associazione Centro Studi Sigfrido Bartolini, dell’Apf Pcf-Persona Famiglia Comunità. Sarà aperta tutti i giorni dal martedì alla domenica, dalle 19 alle 24, con ingresso libero.

 

 

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