Niente quinta classe alle medie di Piano di Conca, protestano Comune e docenti

Niente cinque classi per il comprensivo Armando Sforzi per la scuola media di Piano di Conca. E anche il Comune sale sulle barricate: “Non appena appresa la notizia – sottolineano il sindaco Franco Mungai e l’assessore alla pubblica istruzione Stefano Natali – pur non avendo l’amministrazione comunale nessuna competenza sull’attribuzione degli organici e sull’autorizzazione all’istituzione di nuove classi, essendo queste esclusivamente del Miur, abbiamo immediatamente contattato l’ufficio scolastico territoriale e i referenti istituzionali senza peraltro ottenere alcuna assicurazione in merito alla quinta classe richiesta”.
“Siamo comunque determinati – concludono – a sostenere tutte le iniziative che il dirigente vorrà intraprendere per garantire i diritti degli alunni e delle loro famiglie”.

Sul tema anche il collegio dei docenti del comprensivo Massarosa 2: “Ci troviamo di fronte ad un’anomalia – dicono – perché a partire dalla chiusura delle iscrizioni febbraio 2016), il numero degli alunni iscritti (compresi gli alunni con diverso grado di disabilità) era tale da consentire al ds di richiedere la quinta sezione. Ed è quello che è stato fatto; nel rispetto della legge, il dirigente scolastico, la vicaria e il personale di segreteria hanno prodotto i documenti da inviare al suddetto ufficio, ma tutto ciò è stato disatteso da chi dovrebbe attenersi al Dpr 81/09, articolo 5,comma 2, in merito al numero degli alunni per classe, decreto che prevede che “le classi iniziali delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado,
ivi comprese le sezioni delle scuole dell’infanzia, che accolgono alunni con disabilità sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni, perchè sia esplicitata e motivata la necessità di tale consistenza numerica, in rapporto alle esigenze formative degli alunni disabili…”. La scuola ha prodotto le dovute relazioni di gravità relative a due alunni con disabilità grave, per cui l’istituto non si sarebbe mai aspettato un diniego alla richiesta della quinta classe. Ribadiamo: a due giorni dall’inizio delle lezioni”.
“Questo rifiuto – proeguono i docenti – comporta la formazione di classi pollaio con un numero di alunni che va da 27 a 30 per classe, in netto contrasto con il Dpr sopra citato. Troviamo paradossale che il diniego da parte dell’Ufficio scolastico regionale toscano sia stato motivato con la mancanza di risorse economiche quando la tanto sbandierata riforma della buona scuola sulla carta si ponesse tra gli obiettivi quello di eliminare il problema di classi sovraffollate. Il corpo docenti della scuola domani mattina accoglierà gli alunni con la consueta professionalità, lo spirito di collaborazione fattiva con le famiglie e con enti e associazioni del territorio e le buone pratiche inclusive, che contraddistinguono il nostro istituto, come per altro certificato dal rapporto esterno di valutazione redatto dagli ispettori Invalsi che ha assegnato un punteggio di eccellenza relativo all’area dell’inclusione scolastica. In ogni caso percorreremo tutte le strade possibili per vedere garantito da subito un diritto imprescindibile previsto dalla legge”.

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