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Santini: “Trasferimento di don Damiano, la curia spieghi”

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Continua a far discutere a Camaiore il trasferimento di don Damiano disposto dalla Curia. Una “prassi ecclesiale” è stato chiarito, ma in paese monta il dispiacere per la decisione dell’arcivescovo Italo Castellani. A prendere la parola anche Alessandro Santini, coordinatore comunale di Forza Italia a Viareggio. “La Chiesa di Lucca – dice -si deve solo rallegrare per il rumoreggiare del suo popolo fedele camaiorese, che fa sentire quanto abbia a cuore le decisioni del suo Pastore. La Chiesa di Lucca non si sorprenda ma rifletta: è comprensibile che il popolo fedele si ponga delle domande e pretenda delle risposte”.

“Nessuno pretende di sostituirsi all’autorità inviolabile del nostro Arcivescovo, ma nel 2016 non si parli solo di prassi ecclesiale perché ai fedeli questo non basta. Il popolo fedele ​è da voi quotidianamente chiamato a partecipare alla vita attiva della Chiesa e la sostiene concretamente​,​ finanziandola con sudore e sacrifici attraverso le offerte​. ​Alla Chiesa il fedele offre il suo 8 per mille, per niente scontato o dovuto​; alla Chiesa affida l’educazione dei suoi figli e alla Chiesa si affida speranzoso di trovare rispo​sta​ alle proprie domande. Quindi non deve affatto stupire questo forte e grande interessamento nelle scelte del Vescovo che poi​,​ automaticamente​,​ ricadono su quegli stessi fedeli di cui la Chiesa stessa ha bisogno. A questi fedeli la Chiesa deve delle risposte quando le vengono poste delle domande.​ ​ È il silenzio della Chiesa di Lucca che genera disorientamento, ​è la mancata volontà di un incontro che ha lasciato i fedeli in imbarazzo. La Chiesa di Lucca deve capire che per il fedele ​è comunque difficile credere alla storia del normale trasferimento quando, guarda caso, si approfitta ad annunciarlo pubblicamente la domenica stessa che Don Damiano ​è assente per un pellegrinaggio a Lourdes.​ ​ Difficile credere che non la cosa non sia stata voluta. Veramente la Chiesa di Lucca non poteva aspettare il suo ritorno​,​ per annunciarlo insieme a lui? Dite che la decisione è “maturata” nel tempo​, condivisa con il presbitero e non avete potuto assolutamente aspettare il suo rientro in Italia per paura che la decisione stessa marcisse? Non potevate far annunciare la decisione direttamente a Don Damiano?​ ​ Sicuramente avrebbe trovato le parole giuste e lo avrebbe spiegato meglio di ogni altro comunicato ufficiale. Se davvero fosse stato un normale trasferimento​,​ perché in Diocesi hanno rifiutato l’incontro con i fedeli di Camaiore che lo chiedevano? Ci venga almeno concesso di dire e di suggerire, da ignoranti, che forse il trasferimento di Don Damiano sarebbe davvero stato normale, come lo reputate voi, se la vostra comunicazione ufficiale fosse stata subito accompagnata dall’altrettanto logica e “normale” comunicazione del nome del nuovo Priore, che ovviamente non c’e’ stata”.

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