Cima (Pd): “Coluccini difende le grandi aziende che non vogliono pagare il suolo pubblico”

Sentenza Tar sui canoni non ricognitori a Massarosa, interviene il Pd comunale. Franco Cima, segretario del partito, difende le scelte dell’amministrazione: “Nei giorni scorsi il sindaco Franco Mungai – dice – ha cercato di spiegare la sentenza del Tar, in merito alla vicenda dei canoni non ricognitori, ovvero far pagare le tasse alle grandi aziende (Enel, Telecom, ecc..), per l’uso del suolo pubblico. Il non senso di tutta la questione è che i comuni, per l’uso del suolo pubblico, possono tassare gli esercizi commerciali quando collocano dei tavoli davanti al loro locale, oppure quando gli ambulanti montano i loro banchi ai mercati rionali. Quando, invece, sono le grandi aziende ad occupare decine e decine di chilometri di strade comunali, non è possibile applicare loro nessun tipo di tassa per l’uso del suolo pubblico. Senza considerare che nel tempo, tutto ciò, creerà disagi e spese di manutenzione. Purtroppo, affermati studi legali e bizzarrie della giurisprudenza amministrativa hanno ribaltato un indirizzo giuridico consolidato, togliendo, di fatto, ingenti risorse ai comuni italiani, in un periodo di lunga e grave crisi economica , per tutti gli enti locali”.

“Inaspettatamente a Massarosa, le grandi società che ogni anno fanno utili milionari, hanno trovato un tifoso d’eccezione – prosegue Cima – Il consigliere Coluccini, anziché dolersi della decisione del Tar e fare il tifo per il suo Comune e per i suoi cittadini, a sorpresa si è schierato a difesa delle grandi aziende, che da sempre hanno il monopolio di servizi ormai indispensabili, dove norme di controllo e di concorrenza, stentano ad affermarsi. Come dicevo, al pari di Massarosa, sono moltissimi i Comuni italiani coinvolti e sicuramente non tutti avranno il signor no, come opposizione. Anche su questo argomento la solitaria e demagogica campagna denigratoria del Coluccini, che in questi anni si è distinto molto per la sua contrarietà a tutto, animato solo da qualunquismo e gioco allo sfascio, avrà vita breve. Al contrario, sapendo che ingenti risorse vengono sottratte ai cittadini, su questo provvedimento, mi sarei aspettato un gesto di sostegno e solidarietà, anziché fare polemica e manifestare viva gioia. Come cittadino sono amareggiato e indignato, sapendo che dal bilancio è stata tolta la somma di 300mila euro, con la conseguenza che a risentirne saranno i servizi e il territorio. Dal rappresentante della lista civica mai una proposta, mai un’idea credibile, che ci dica, a fronte di entrate sempre in calo, con cosa le sostituirebbe o a che cosa rinunciare. Troppo complicato per chi pensa che fare politica coincida con l’alimentare le rabbia e soffiare sul fuoco del disagio. Troppo complicato accettare la sfida del confronto sulle idee; molto più semplice fare, a posteriori, l’ennesimo comunicato stampa, privo di proposte di governo”.

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