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Baccelli: “Gentiloni dovrebbe far dimettere Moretti”

Il presidente del Consiglio Gentiloni prenda il telefono e faccia dimettere Moretti. E’ quanto chiede l’ex presidente della Provincia di Lucca, oggi consigliere regionale del Pd, Stefano Baccelli dopo la sentenza di primo grado al processo per la strage di Viareggio. “Non sono d’accordo – scrive in un lungo post su Facebook – con il presidente Rossi quando chiede a Moretti, persona perbene e capace, sulla scorta della condanna comminata, di dimostrare la sua umanità e generosità dimettendosi. Io non credo che Moretti debba dimettersi perché condannato a 7 anni per reati gravissimi. Credo che dovrebbe dimettersi, seppure tardivamente, proprio perché ha dimostrato uno spaventoso deficit di umanità”.

“Ero presente la mattina successiva al disastro ferroviario nell’aula del consiglio comunale a Viareggio – prosegue Baccelli -. Lo stillicidio dei morti appena iniziato, via Ponchielli un teatro di guerra fumante e Moretti prende la parola per dire che non avrebbe nemmeno attivato le assicurazioni tanto era sicuro che le Ferrovie non avessero responsabilità. Mi chiesi, perché? Perché non si limitava a preoccuparsi dei morti, dei feriti e dei loro familiari, perché non diceva di voler svolgere un’indagine approfondita su quanto accaduto? Come faceva a sapere che era tutto a posto? Non lo sapeva. Aveva impostato la sua linea difensiva. Dalla quale non si è discostato per un nano secondo in questi lunghissimi e dolorosi 7 anni e 7 mesi. Lo spiacevole episodio, la vicenda Antonini, l’arroganza mai nemmeno dissimulata nei confronti dei familiari delle vittime. Mai una parola, non dico di scuse, ma di attenzione, di sensibilità, di cura nei loro confronti Mai un segno di umanità verso di loro. Glielo dissi anche personalmente e pacatamente, mi rispose che evidentemente ce l’avevo con lui”.
“È per questa manifesta mancanza di umanità nei confronti dei familiari – prosegue – che il presidente emerito della Repubblica avrebbe dovuto evitare di conferirgli il cavalierato. Glielo scrissi e non mi rispose. Scrissi anche ad Enrico Letta quando decise di accettare il risarcimento di Ferrovie e di non costituirsi in giudizio, con lo stesso risultato. Cercai di far sapere a Matteo Renzi quanto fosse inaccettabile la sua eventuale nomina a ministro alle infrastrutture, cosa che opportunamente evitò di fare per poi però, sbagliando, indicarlo quale amministratore delegato di Finmeccanica. Perché il punto è questo. Noi tutti che ci definiamo di sinistra, cioè, credo, accomunati da ideali valori di giustizia ed eguaglianza, possiamo accettare che un nostro amministratore pubblico dimostri un’assoluta insensibilità umana nei confronti dei familiari di 32 vittime innocenti? Tutto il resto secondo me viene dopo. Inchieste, condanne, leggi Severino. Cosa siamo se nel nostro codice di valori non è compreso un obbligo morale di umanità nei confronti delle vittime, degli ultimi ? Ora mi sono davvero stufato di scrivere e di tormentarmi. La cosa è semplice. Lo è sempre stata, in fondo. Il nostro attuale Presidente del Consiglio, Gentiloni, che stimo, deve prendere il telefono, chiamare Moretti e dirgli: ‘Caro Moretti ti devi dimettere. Lascia stare i pareri legali, la Severino, le incompatibilità, le condanne. Ti devi dimettere perché un qualsiasi nostro manager pubblico, tanto più se di livello apicale, non può essere così manifestamente privo di sensibilità umana’. Se Gentiloni lo facesse finalmente la Repubblica Italiana tornerebbe coerente con se stessa, con quegli enti locali che nel processo ci sono rimasti, con quei rappresentanti istituzionali che non hanno lasciato soli i familiari, con quella comunità Viareggina che in ogni occasione testimonia il suo dolore, con quei magistrati che hanno cercato di fare al meglio il proprio lavoro, con quei familiari che chiedono solo giustizia, legale e morale. E forse anche noialtri che diciamo di ritrovarci nei valori di equità e giustizia e per questo ci definiamo di sinistra, troveremmo un po’ di conforto”.

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