Del Ghingaro: “Chi vuol far del male alla città non l’avrà vinta”

“La vera amarezza è data dal fatto che chi vuol attaccare me e la mia amministrazione in realtá rende ridicola una città agli occhi del mondo e tutta la fatica che facciamo per ridarle dignità viene azzerata. E così ogni giorno a Viareggio bisogna ripartire, rimettere i mattoni sul muro da ricostruire, giorno dopo giorno, dopo che qualcuno, per spregio o cattiveria, lo tira nuovamente giù”. Il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro è amareggiato per la vicenda che ha portato all’apertura di un’indagine per concorso in maltrattamento di animali nei suoi confronti e in quelli dell’assessore Tomei.

“Una cittá mortificata da anni e anni di superficialità – prosegue – negligenze, incompetenze, ricade vittima con periodicità sconfortante degli stessi carnefici, che rimangono paradossalmente e incredibilmente impuniti. È quasi come se Viareggio non si volesse lasciare alle spalle i propri errori, ma anzi, dopo ogni periodo di ricostruzione, ne sentisse la mancanza e con una sorta di dipendenza li volesse ricommettere, uno ad uno, non necessariamente nello stesso ordine di prima. E allora ad ogni alba si riparte, si ricontrollano i danni, si cerca il materiale che serve e si lavora per rimettere a posto le cose distrutte o danneggiate, essendo certi che non tutto quello che è stato nel frattempo sistemato i guastatori seriali riusciranno a rovinarlo di nuovo.
E così, un pezzo alla volta rimettiamo a posto la città”.
“La cosa bella è che non ci sentiamo più soli – conclude –  insieme a noi quei mattoni li porta tanta gente, ma tanta davvero, che ha capito che i beceri devono farsi da parte, perchè la marea del cambiamento riempie le strade e le piazze e la bellezza avanza, metro dopo metro. Un passo alla volta, ma con costanza e determinazione, senza paura, avendo di fronte il percorso di risanamento chiaro e ben tracciato, dal quale non si deroga per nessuna ragione. E quando ti rendi conto che ci son tanti muratori, falegnami, idraulici, insieme a te a rimarginare le ferite di una città, capisci che chi vuol farle del male potrà inventarsi gli spregi che vuole, ma non l’avrà vinta, perchè alla fine vince la gente per bene e soprattutto vince Viareggio”.

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