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Repubblica Viareggina, bufera sugli striscioni antirazzisti. Accuse e minacce di querele

Striscioni di Repubblica Viareggina tra Viareggio e Massarosa dopo la manifestazione pubblica per la sicurezza a Massarosa: “Nessuna guerra tra i popoli, nessuna pace tra le classi!”, sono gli slogan “Processiamo i razzisti!” e “Niente resterà impunito!”.

“La stupidità umana – dicono gli esponenti di Repubblica Viareggina – è quella cosa che porta certe persone mentre condannano la violenza su taluni ad augurarla ad altri. Quanto è successo a Massarosa ci mostra in pieno l’ipocrisia e il cinismo di una parte della classe politica del nostro paese; sempre pronta a strumentalizzare anche le peggiori tragedie per i propri tornaconti elettorali. Lo stupro è uno dei comportamenti più infami delle culture maschiliste e patriarcali in cui il nostro paese è da sempre immerso. Secondo i dati Istat, aggiornati al giugno 2015, Il 62,7% degli stupri è commesso da un partner attuale o precedente. Questo dato ci dice chiaramente che è fuorviante oltre che manicheo concentrarsi sulla nazionalità dello stupratore. Naturalmente a fascisti, razzisti e demagoghi in cerca di voti questa verità non interessa. Così che scendono in piazza, in teoria contro lo stupro, ma poi alcuni di essi si augurano che qualcun altro possa essere vittima di tale gesto infamante. Non ci stupiamo di tale meschinità perché durante il ventennio lo stupro è stato utilizzo da repubblichini e fascisti come uno strumento per annientare fisicamente e mentalmente la donna-nemico che veniva punita per essersi ribellata al regime con questa bestiale pratica, militarmente organizzata. La violenza sul corpo della donna è infatti un vero e proprio mezzo machista che vuole imporsi sul nemico politico in maniera virile e non tramite il confronto e la dialettica. Sembra che ad oggi questa pratica da inetti sia ancora in voga tra i nuovi fascisti, e non solo, sembra che il livello culturale di questi piccoli individui non sia per niente maturato, eppure di anni ne sono passati”.
“Mentre le forze politiche esprimono la loro solidarietà al sindaco Mungai – prosegue Repubblica Viareggina – con comunicati, spesso anche di circostanza, noi, come donne e uomini di Repubblica Viareggina intendiamo esprimere tutta la nostra solidarietà e vicinanza alla vera vittima di questo attacco vile e di chiaro stampo sessista e razzista ovvero la moglie del sindaco. Pensiamo, inoltre, che da troppo tempo ci sia chi soffia, irresponsabilmente, sul vento dell’intolleranza giocando su paure, egoismi ed ignoranza. Pensiamo che i responsabili morali delle ingiurie contro la moglie di Mungai così come contro il giornalista, Marco Pomella, colpevole di avere detto quello che pensiamo in tanti su quella ridicola manifestazione dello scorso 18 agosto siano da ricercare in certi leader politici locali come Massimo Baldini, Riccardo Zucconi e altri. Questi signori come i loro capi nazionali, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, dovranno assumersi tutte le responsabilità politiche e morali per quello che i loro accoliti potrebbero combinare. Poiché non siamo né buonisti né seguaci della Boldrini ma militanti antirazzisti, antisessisti, antifascisti e anticapitalisti noi di Repubblica Viareggina saremo pronti a contrastare in ogni luogo e in ogni momento qualsiasi azione squadrista. No pasaran!”.
Parole a cui replica immediatamente il consigliere comunale del Movimento Cittadini Viareggio e Torre del Lago, Massimiliano Baldini: “Il solito metro democratico di una certa sinistra che evidentemente è nostalgica degli anni 70′ – afferma lapidario -. Sono questi atteggiamenti gli unici veri responsabili delle tensioni che hanno fatto seguito alla manifestazione di Massarosa, legittima, democratica, pacifica ed ampiamente partecipata dai cittadini perchè inerente temi come la sicurezza, particolarmente sentiti e condivisi dalla stragrande maggioranza degli italiani. Non a caso, proprio in virtù di quanto accaduto nel 2015, è pendente un processo avanti il Tribunale di Lucca che dovrà stabilire le responsabilità penali di parecchi protagonisti di quella vicenda. Nonostante sia notoriamente contrario alle denunce per fatti inerenti il contraddittorio politico, stante la gravità assurda delle dichiarazioni rilasciate a mio danno, mi riservo di tutelare i miei diritti sia in sede penale che civile per l’aggressione ricevuta”. Solidarietà anche dal Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago: “Il Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini – si legge nella nota – nell’esprimere la più ampia solidarietà e vicinanza al nostro capogruppo in consiglio comunale a Viareggio Massimiliano Baldini per il violento, offensivo, irresponsabile ed infondato attacco ricevuto da Repubblica Viareggina, ribadisce con fermezza le posizioni politiche espresse da Massimiliano Baldini su sicurezza e contrarietà all’accoglienza dei migranti, anche nel corso della manifestazione di Massarosa. Le deliranti dichiarazioni e minacciose dichiarazioni espresse da Repubblica Viareggina quest’oggi e da altri nei giorni scorsi, sono le sole vere responsabili di questo clima pesante che si è creato attorno ad una manifestazione pacifica e condivisa dai cittadini. Visto il tenore del comunicato di Repubblica Viareggina, ci riserviamo di tutelare le nostre ragioni anche in sede penale e civile”.
Anche Maria Domenica Pacchini della Lega Nord esprime solidarietà a Baldini “e a tutti coloro che sono vittime dell’ostracismo ideologizzato della Repubblica Viareggina, accomunati subdolamente a frasi ignobili da cui, appena rese note, si sono immediatamente dissociati. Parlare di condanna al  fascismo da parte di squadristi organizzati alla lapidazione di chi non condivide la loro stessa visione utopistica del mondo è quantomeno incoerente. Questa frangia sempre più ridotta di scalmanati fine a se stessa, che cerca notorietà vampirizzando la visibilità di Salvini e Meloni e tracima strumentalmente dalla realtà, non può permettersi di manipolare affermazioni anonime e demenziali, dalle quali ci dissociamo tassativamente – spiega Pacchini -, riservandoci di valutare nei prossimi giorni  insieme agli organi competenti, di precedere giudizialmente a tutela dei diritti del Nostro Movimento e di tutti i nostri iscritti”.
Alle critiche ribatte Repubblica Viareggina che minaccia di percorrere le vie legali contro Baldini e altri esponenti della Lega Nord: “Ribadiamo – spiega Repubblica Viareggina – che le politiche di estrema destra alimentano e seminano odio e i frutti sono ben visibili agli occhi di tutti. Tuttavia ci sentiamo noi parte lesa di questa vicenda, avendo subito diffamazioni pubbliche. A nessuno dei 28 imputati è infatti contestato il reato di lancio di oggetti, bensì di manifestazione non autorizzata. Pretendiamo quindi dal signor Baldini e dal signor Griva immediate scuse e rettifiche riservandoci l’eventualità di ricorrere alle vie legali. Infine Repubblica Viareggina rivendica di essere scesa in piazza, con altre diverse centinaia di persone, nel maggio 2015 per contestare Matteo Salvini nella migliore tradizione antifascista e antirazzista della nostra città, come avvenne nei citati anni 70′ contro Plebe negli anni 90′ contro Bossi e Fini e come faremo in futuro”.

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