Convegno a Seravezza a 20 anni dalla morte di Lionetto Amadei

Nel ventennale della scomparsa di Leonetto Amadei – insigne giurista, deputato e padre costituente della Repubblica Italiana – il Comune di Seravezza, la Fondazione Amadei e il laboratorio di cultura costituzionale dell’università di Pisa promuovono per mercoledì (15 novembre) una giornata di studio sulla Costituzione repubblicana. L’evento si terrà al teatro delle Scuderie Granducali con ingresso libero. La presentazione è avvenuta stamani in municipio alla presenza del sindaco Riccardo Tarabella, dell’assessore alla promozione e valorizzazione del territorio Giacomo Genovesi, del presidente del Consiglio Comunale Riccardo Biagi, del professor Saulle Panizza e di due delle tre figlie di Leonetto Amadei, Lucia ed Anna (la terza, Marta, vive fuori Versilia).

Il programma mattutino della giornata di studio sarà rivolto in particolare agli studenti della Versilia. Alle 11, dopo il saluto del sindaco Riccardo Tarabella, il professor Saulle Panizza, docente al dipartimento di scienze politiche dell’università di Pisa, incontrerà le scuole parlando sul tema Significato e attualità della Costituzione. Nell’occasione a tutti i giovani presenti sarà fatto omaggio del volume Dizionario breve della Costituzione, pubblicazione a carattere divulgativo nella quale il professor Panizza spiega, nel loro significato essenziale, i principali vocaboli della Costituzione Italiana.
Il pomeriggio si aprirà alle 15 con un ospite di altissimo profilo, il professor Ugo De Siervo, giurista ed ex presidente della Corte Costituzionale, che parlerà sul tema Origine e valore della nostra Costituzione. Alle 16 il via alla tavola rotonda moderata dal professor Panizza su Rapporti tra Costituzione italiana e vincoli derivanti dalla dimensione sovranazionale alla quale prenderanno parte gli studiosi Giuseppe Campanelli, Gianluca Famiglietti, Massimiliano Malvicini e Fabio Pacini. Il pubblico presente sarà invitato a partecipare al dibattito con domande e interventi.
“Leonetto Amadei è stato e resta uno dei figli più nobili della nostra Versilia, simbolo di profondo rigore umano, professionale, politico ed istituzionale e di grande forza nell’affermare i valori di eguaglianza, libertà e democrazia – dichiara il sindaco Riccardo Tarabella – D’accordo con l’università di Pisa, con la Fondazione Amadei e con la famiglia lo ricorderemo a vent’anni dalla scomparsa nel modo che forse egli avrebbe amato di più, mettendo in secondo piano gli aspetti più puramente celebrativi per andare invece a promuovere la conoscenza – soprattutto fra i giovani – di quella carta costituzionale che nell’immediato dopoguerra Amadei contribuì a scrivere e che successivamente difese ed applicò in qualità di giudice e presidente della Corte Costituzionale”.
L’organizzazione della giornata di studio è coordinata dalla presidenza del Consiglio Comunale di Seravezza. “Abbiamo colto la coincidenza tra il ventennale della morte di Leonetto Amadei e il settantesimo anniversario della promulgazione della Carta Costituzionale, avvenuta a fine dicembre 1947, per dare all’evento una connotazione molto pragmatica, aprendolo alla cittadinanza e ponendo l’accento sui valori fondamentali dell’ordinamento repubblicano», dice il presidente del consiglio comunale Riccardo Biagi. «Non sarà un momento isolato, perché organizzeremo in futuro altre iniziative ispirate dalla stessa volontà di favorire la coscienza civica e la conoscenza della Costituzione tra i nostri giovani. Un ringraziamento doveroso agli istituti scolastici e ai docenti versiliesi che hanno accolto il nostro invito alla partecipazione, al professor Saulle Panizza per aver collaborato fattivamente all’organizzazione della Giornata, al professor Ugo De Siervo e agli altri esperti per la gentilissima adesione. Un ringraziamento caloroso e affettuoso, infine, alle figlie di Leonetto Amadei per essere al nostro fianco anche in questa occasione”.
“Valorizzare la memoria è uno dei punti qualificanti del programma di mandato dell’amministrazione comunale – aggiunge l’assessore alla promozione e valorizzazione del territorio Giacomo Genovesi – e l’obiettivo più importante, e più utile, è senz’altro quello di metterla al servizio del nostro presente, di renderla uno strumento prezioso per le nuove generazioni. Prosegue quindi il nostro impegno nel portare sul territorio momenti di riflessione e di studio rivolti alla cittadinanza. Mi piace sottolineare che nel giro di pochi mesi potremo contare per la terza volta sulla collaborazione dell’università di Pisa. Condivido infine l’idea del presidente del consiglio comunale di dare continuità a questo tipo di iniziative e di raccogliere gli atti della giornata di studio per pubblicarli e renderli disponibili a giugno 2018 nel settantesimo anniversario della festa della Repubblica”.
“Nel solco di un percorso che Amadei aveva fortemente valorizzato, questa giornata di studio ci permette di portare la Costituzione Italiana all’attenzione degli studenti, per proporre una riflessione su quanto la carta sia adeguata alle dinamiche di uno Stato moderno, anche nel quadro di uno scenario sovranazionale – dice il professor Saulle Panizza – Il recente referendum ha riportato l’attenzione di molti sulla Costituzione Italiana ed ora, a mente rasserenata, abbiamo la possibilità di ragionare su quali parti hanno aiutato la crescita del paese, quali sono state trascurate e quali, eventualmente, possono essere modificate per rispondere meglio all’attualità e alle sfide del futuro”.
“Siamo onorate che Seravezza promuova ed ospiti questa iniziativa – dichiarano Lucia e Anna Amadei – anche perché ci siamo sempre sentite parte della comunità seravezzina. Siamo anche felici che il Comune abbia sposato la nostra idea di non fare dell’anniversario un’occasione di pura celebrazione della persona, bensì di presentazione, studio e commento della carta costituzionale, come nostro padre sicuramente avrebbe voluto”.

Leonetto Amadei – breve biografia
Nato a Seravezza nel 1911, laureatosi giovanissimo in giurisprudenza, iniziò la professione di avvocato nello studio legale dell’onorevole Luigi Salvatori, figura di primo piano dell’antifascismo versiliese. Prestò servizio militare come ufficiale dell’artiglieria costiera e, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu inviato nell’isola greca di Lero, come comandante di una batteria. Dopo l’armistizio, fu tra i protagonisti della resistenza che, per 52 giorni, le truppe italiane opposero ai tedeschi, tanto da essere insignito, nel dopoguerra, di medaglia d’argento e di bronzo al valor militare. Dopo la resa, fu internato militare in Germania e in Polonia, rientrando in patria nell’estate 1945, dove riprese l’attività di avvocato.
Iscrittosi al Partito Socialista, fu eletto deputato all’assemblea costituente e nominato tra i 75 membri della commissione per la stesura della Costituzione. Riconfermato ininterrottamente alla Camera dal 1948 al 1972, fu presidente della commissione giustizia nel 1963, sottosegretario agli interni nel primo, secondo e terzo gabinetto Moro (1963-1968), sottosegretario di grazia e giustizia nel primo gabinetto Rumor (1968-1969). Nominato giudice della Corte costituzionale (1972), ne divenne Presidente dal 1979 al 1981.
Mantenne sempre uno stretto legame con la Versilia, ricoprendo anche le cariche di consigliere comunale a Seravezza e a Pietrasanta e di consigliere provinciale a Lucca. Dirigente nazionale dell’Anpi, contribuì costantemente all’attività della sezione di Pietrasanta. E’ deceduto nel 1997 nella sua casa di Marina di Pietrasanta.

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