Asse di penetrazione a Viareggio, i dubbi del Pd

Asse di penetrazione a Viareggio, si infiamma il dibattito. A parlare sono il capogruppo del Pd, Luca Poletti e il segretario comunale, Filippo Guidi: “La giunta ha presentato un atto di indirizzo sulla nuova viabilità della Darsena – spiegano i due esponenti politici – Atto di indirizzo che riprende una proposta di tracciato vecchia di anni che sta riproducendo lo stesso dibattito tra favorevoli e contrari. Dibattito che si sta sviluppando senza conoscere quali modifiche saranno apportate al piano regolatore portuale, senza conoscere cosa propone in concreto l’amministrazione per il piano di recupero dell’area Fervet per ottenere la cessione dei terreni, quali prospettive per la zona stazione vecchia – mercato ortofrutticolo e che tipo di indirizzo dare all’area tra via Comparini e via Delle Darsene”.

“Non c’è inoltre – proseguono i due politici Pd – un piano della mobilità urbana (cosa che si ammette nella stessa delibera di indirizzo), comprensivo del servizio pubblico e della mobilità dolce. Per di più non c’è chiarezza sull’utilizzo e sul ruolo che dovrebbe avere questa nuova strada. Ad esempio alcuni residenti di via Coppino chiedono, una volta realizzato l’asse, che venga istituito il senso unico sulla loro strada in modo da deviare parte del traffico sull’asse stesso, il quale però, come ha riferito l’assessore Pierucci, verrebbe aperto solo alcuni giorni l’anno e solo per i trasporti eccezionali, cosa ovviamente in contrasto con un eventuale senso unico di marcia. Sul piano della normativa si propone un generico mandato alla giunta di avviare lo “studio” per modificare il piano strutturale, solo per la viabilità e non per il complesso delle scelte di cui la città ha bisogno. Infine mentre noi ci appassioniamo a questa discussione come tifosi del si è del no, non sono stati acquisiti i pareri tecnici necessari degli enti sovraordinati che sono essenziali per la realizzazione eventuale di questa opera”.
“Sarebbe stato più logico, e politicamente più percorribile – è il commento dei dem – fare invece una delibera di indirizzo con precise indicazioni progettuali per risolvere il passaggio dell’area Fervet. Tra queste segnaliamo due punti: ampia zona cuscinetto a verde a protezione delle residenze del Campo d’Aviazione, allargamento della via Indipendenza verso la stessa area Fervet per creare una adeguata rotatoria all’incrocio di via Virgilio oltre a consentire un margine di rispetto verso gli edifici della stessa via Indipendenza e facilità di accesso, anche ciclabile, dal campo d’aviazione verso il centro cittadino. Su questo dovrebbe puntare l’amministrazione visto che il piano regolatore in vigore lo prevede e non devono essere fatte varianti, cosa che faciliterebbe sicuramente l’accesso anche ai finanziamenti anche in chiave progettuale. La previsione dell’eventuale terzo lotto è invece da inserire all’interno del Piano Strutturale che noi proponiamo venga modificato nella sua interezza per adeguarlo alla legge regionale, cosa che a nostro giudizio è opportuno fare entro il 2019 e pertanto senza ulteriore indugio invitiamo la Giunta a predisporre gli atti per l’avvio del procedimento così come prevede la legge”:
“Infine su un tema così importante per la città – concludono – si rende necessario un serio e vero processo partecipativo che va ben regolato e non può risolversi con i due soli incontri fino ad oggi organizzati”.

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