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Renzi a Viareggio, sindaco dopo le polemiche: “Serve salto di qualità nei rapporti istituzionali della città”

Polemiche a Viareggio per l’arrivo di Matteo Renzi alla Cittadella del Carnevale, ma il sindaco Giorgio Del Ghingaro non ci sta. 
“Mi hanno colpito le reazioni dei social riguardo alla visita di Matteo Renzi alla Cittadella del Carnevale – dice il primo cittadino – Colpito perchè in diversi commenti non ho letto solo contrarietà, ma anche rabbia, livore, volgarità. Un sindaco riceve sempre un personaggio pubblico che viene a visitare un luogo importante dell’amministrazione cittadina. L’ho sempre fatto con tutti e lo continueró a fare in futuro (vi ricordate la mia difesa a Salvini perchè gli volevano tirare le uova nella sua visita in città?), perchè mi sembra istituzionalmente corretto ed educato farlo, a prescindere dal colore politico del visitatore e dalla simpatia che suscita. Ricevere una persona che ha visibilità non significa condividere il suo pensiero, significa essere attenti alla città, promuoverla, valorizzarla agli occhi di tutti, essere istituzioni corrette e persone civili”.

“Quindi – prosegue Del Ghingaro – sarei contento che tutti gli esponenti politici nazionali venissero a Viareggio. Troverebbero certamente il sindaco ad accoglierli, com’è successo qualche giorno fa con Renzi. È chiaro che la visita ha avuto anche un valore politico, negarlo, come fa improvvidamente il Pd di Viareggio, è puerile e non fa che sottolineare l’involuzione nell’elaborazione socioculturale in cui è precipitato negli ultimi anni, allontanandolo progressivamente dai cambiamenti in atto nella nostra comunità. Una china pericolosa e irreversibile, sottolineata da emorragie di consensi e dall’inconsistenza della classe dirigente che ha espresso. Il chiudersi nel guscio non serve a nessuno, Viareggio deve aprirsi ai mutamenti della società, e provare per quanto possibile, a svolgere un ruolo da protagonista”.
“Serve – conclude Del Ghingaro – un salto di qualità, anche nei rapporti istituzionali e politici, altrimenti la città continuerà ad essere relegata negli angusti meccanismi autoreferenziali, dettati da campanilismi arcaici e personalismi tossici. La conflittualità deve necessariamente tendere ad un orizzonte positivo per Viareggio, al di là delle singole posizioni politiche, è giunta l’ora di smettere di guardarsi l’ombelico. Puntiamo in alto, ma in alto davvero, guardiamo lontano e pensiamo al bene di Viareggio, please”.

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