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Gara gestione rifiuti a Camaiore, partecipa solo Sea: per il Comune è tutto da rifare

Gestione dei rifiuti a Camaiore: l’esito dell’indagine di mercato effettuata dal Comune rivolta alle aziende di Reti Ambiente è scaduta oggi (7 febbraio) e a presentare un’offerta è stata la sola Sea Ambiente. Così ricapitola il Comune: “Il 19 gennaio scorso sono scaduti i termini dell’indagine di mercato promossa dal Comune di Camaiore tra le aziende di Reti Ambiente per il servizio di gestione dei rifiuti. L’esito è stato nullo in quanto le aziende hanno comunicato di non poter presentare offerte. Il giorno successivo Sea Ambiente ha protocollato una proposta economica in cui si fa espressamente riferimento al disciplinare allegato all’indagine di mercato quindi a tutti gli effetti un’offerta. Preso atto di una situazione contraddittoria il Comune di Camaiore ha scritto una nuova lettera diretta a tutte le aziende di Reti Ambiente al fine di comprendere se lo stato delle cose fosse variato e ci fossero quindi altre aziende, oltre Sea Ambiente, disponibili a presentare le proprie proposte”.

“Ad oggi – continua il Comune di Camaiore – scaduto l’ulteriore termine del 7 febbraio, l’unica offerta pervenuta rimane quella di Sea Ambiente del 20 gennaio scorso. Riteniamo quindi che Reti Ambiente abbia deciso che l’offerta fosse presentata solo da Sea Ambiente, unica azienda tra quelle del gruppo ad avere in corso un subappalto con una società, Sea Risorse, tra i cui soci figura un soggetto privato. Sea Risorse, lo ricordiamo, introita oltre il 50 per cento della spesa relativa al servizio di raccolta rifiuti che i cittadini di Camaiore pagano attraverso la Tari. Il Comune di Camaiore ha legittimamente aperto un procedimento a tutela dell’interesse pubblico di avere un servizio efficiente ed economico e, dinanzi a questo obiettivo, Reti Ambiente ha operato per mantenere lo status quo, permettendo a Sea Ambiente di tentare di imporre unilateralmente le proprie condizioni. Valuteranno gli organi di controllo se questo comportamento ha rilevanza giuridica. Sicuramente è inammissibile nell’ottica del perseguimento dell’interesse pubblico tanto più che Reti Ambiente, azienda interamente pubblica di cui il Comune di Camaiore è addirittura socio, dovrebbe orientare la propria azione al soddisfacimento degli interessi dei cittadini. L’amministrazione comunale – scrive ancora l’ente – preso atto di questa situazione, opererà in tre passaggi: sarà affidato immediatamente un incarico per la redazione di un piano tecnico economico che definisca quali sono i servizi necessari, e i relativi prezzi, a conseguire gli obiettivi prefissati (riduzione dell’indifferenziato, estensione del porta a porta a tutto il territorio, raggiungimento del 70 per cento del livello di differenziata entro il 2019, un programma serio e verificabile di spazzamento e pulizia della città); una volta approvato il piano, Sea Ambiente dovrà adeguarvisi e, nel caso in cui non accadesse, il Comune porrà in essere tutte le azioni autoritative del caso affinché il servizio venga svolto conformemente a quanto stabilito; il Comune darà corso a una procedura d’urgenza, ai sensi del codice degli appalti, che coinvolgerà aziende esterne al gruppo di Reti Ambiente, per verificare sul mercato se vi siano soggetti disponibili a svolgere il servizio per il Comune di Camaiore a condizioni migliori rispetto a quelle che saranno definite nel piano tecnico economico. Il tutto ovviamente nel periodo di tempo transitorio che porterà alla gestione d’ambito. Infine – conclude – nei prossimi giorni il Comune di Camaiore invierà a Reti Ambiente una lettera formale nella quale chiederà che l’azienda adegui immediatamente il proprio statuto alle norme della legge Madia in quanto gli attuali affidamenti sono al di fuori di qualsiasi procedura competitiva e non possono avere alcuna giustificazione se non in base alle regole che disciplinano gli in house”.

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