Weekend all’insegna della fotografia a Seravezza

Due nuove mostre e un interessantissimo seminario per fotografi professionisti e fotoamatori nel fine settimana di Seravezza Fotografia. Mentre a Palazzo Mediceo prosegue l’antologica dedicata a Uliano Lucas (fino all’8 aprile), la rassegna offre nuovi ed originali spunti per osservare, dibattere e riflettere attorno all’universo della fotografia italiana. Tutto nella giornata di sabato (17 marzo).

Si parte al mattino alle Scuderie Granducali con il seminario su Estetica e fotografia organizzato dalla delegazione provinciale fiorentina della Fiaf (Federazione italiana delle associazioni fotografiche). La prima sessione, dalle 10,30 alle 12,30, sarà tenuta da Lucio Trizzino, architetto ed esperto fotografo protagonista lo scorso anno a Seravezza con un’apprezzata antologica. Nel pomeriggio, dalle 14,30 alle 16,30, saranno il professor Roberto Galassini e Dop a trattare il tema dell’incontro, che si chiuderà con un ampio spazio per interventi e domande da parte del pubblico. Il seminario è gratuito.
Alle 17, alla galleria La Seravezziana di piazza Carducci, vernissage della mostra Appunti di Vita del fotografo sarzanese Bruno Madeddu. Ventinove immagini in bianco e nero selezionate da Carlo Ciappi e Ivo Balderi fra le migliaia che Madeddu ha realizzato nel corso dei suoi viaggi più recenti: dalla Turchia all’Uzbekistan, dal Nepal all’India, dalle capitali europee alla Sardegna, terra d’origine dell’autore. Fotografie come appunti di viaggio, che fissano l’emozione di un incontro, di un momento magico, di una scoperta, che rivelano la profonda empatia dell’autore per il mondo che lo circonda, la sua originale visione dei luoghi, l’afflato con le persone. Bruno Madeddu è uno dei più prolifici ed interessanti fotografi italiani, pluripremiato e con all’attivo oltre 60 mostre. Una delle sue immagini più recenti – scatto simbolo dell’esposizione seravezzina – è stata eletta foto dell’anno Fiaf 2017. La mostra si potrà visitare ad ingresso libero fino a domenica 8 aprile.
Nel palazzo civico di Querceta seguirà alle ore 18 la seconda inaugurazione della giornata, quella della mostra La Cura del fotografo versiliese Luca Vecoli. Un progetto che indaga il rapporto tra le generazioni attraverso il legame madre-figlia in un momento decisivo per la vita di entrambe, quello del dolore e del distacco. Un viaggio delicato, intimo, che racconta attraverso la fotografia sensazioni e sentimenti sullo sfondo di ambienti domestici carichi di reminiscenze. La mostra, a cura di Giulia Talini e accompagnata da un testo critico di Franziska Schmidt, approda a Seravezza dopo un apprezzato passaggio all’ottava edizione del mese europeo della fotografia di Berlino, il più grande festival tedesco dell’arte fotografica. Luca Vecoli, nato a Pietrasanta, vive a Berlino dal 1998, dove lavora per riviste e quotidiani tedeschi sviluppando parallelamente progetti propri. È stato allievo di Arno Fischer alla Ostkreuzschule für Fotografie. La Cura si visita ad ingresso libero fino al 28 aprile.

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