L’arte di Buzzati e Munch in mostra a Villa Argentina

Cosa accomuna il giornalista italiano Dino Buzzati e l’artista norvegese Edvard Munch se non la pittura? Proprio sulla produzione pittorica dei due verterà il quarto incontro in programma domani (12 aprile) alle 17 a Villa Argentina a Viareggio nell’ambito della rassegna I manifesti dell’arte, la vita e le opere di artisti italiani e stranieri tra ‘800 e ‘900 a cura di Arturo Faraoni (produzione, regia, testi) e Paolo Magri (colonne sonore originali). Come nei precedenti incontri sarà il critico d’arte Paolo Fornaciari ad approfondire la vita, le opere e le tecniche dei due personaggi grazie all’ausilio di diapositive e video. 

Il primo, Buzzati, più noto per la sua attività giornalista e letteraria (è opera sua il famoso Il deserto dei Tartari), inviato ed editorialista del Corriere della Sera, si cimentò anche con la pittura che, più che uno svago, fu un secondo mestiere, tanto che arrivò a dichiarare: “Sono un pittore il quale, per hobby, durante un periodo purtroppo alquanto prolungato, ha fatto anche lo scrittore e il giornalista”. Le opere pittoriche di Buzzati sono legate alle atmosfere e alle situazioni dei suoi romanzi e dei suoi racconti: lo stesso autore definì i suoi quadri ‘storie dipinte’, sottolineando con questa espressione la forte carica narrativa delle tele, che spesso presentano scritte fumettistiche o sono divise, proprio come la pagina di un fumetto, in vari riquadri, ognuno dei quali sta a rappresentare un ‘momento’ dell’azione. Il secondo, Edvard Munch, norvegese vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900 è considerato uno dei più grandi artisti del Ventesimo secolo: esponente di spicco dell’arte espressionista, ha dipinto oltre mille quadri, lasciando in eredità più di 4mila disegni anche se tutti lo ricordano per quell’Urlo, diventato l’icona di una società atterrita e angosciata. Nelle opere di Munch sono rintracciabili molti elementi della cultura nordica di quegli anni, soprattutto letteraria e filosofica: dai drammi di Ibsen e Strindberg, alla filosofia esistenzialista di Kierkegaard e alla psicanali di Sigmund Freud. Da tutto ciò egli ricava una visione della vita permeata dall’attesa angosciosa della morte. Nei suoi quadri vi è sempre un elemento di inquietudine che rimanda all’incubo. La rassegna I manifesti dell’arte, la vita e le opere di artisti italiani e stranieri tra ‘800 e ‘900 è organizzata dalla Provincia di Lucca in collaborazione con l’Associazione gruppo Amici della Versilia, il Museo Ugo Guidi e il Comune di Viareggio, con il supporto tecnico di Marco del Bucchia Editore e Radio Versilia. 

I prossimi incontri: 3 maggio Giorgio Morandi – Edgar Degas; 17 maggio: Giovanni Boldini – Tamara de Lempicka; 31 maggio: Ugo Guidi – Paul Klee; 7 giugno: Umberto Boccioni – Pablo Picasso. E’ prevista, inoltre, l’organizzazione, su prenotazione, di apposite proiezioni mattutine dedicate alle scuole del territorio per coinvolgere maggiormente gli studenti nella conoscenza delle bellezze del mondo artistico. Per prenotazioni e informazioni : Tel. 0584.1647600 ; e.mail: musei@provincia.lucca.it

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