Catalano e Dandini protagonisti dell’ultima giornata del Memofest

Seconda e ultima giornata domani (27 maggio) a Seravezza per Memofest, unico festival in Italia a declinare il tema della memoria in tutti i suoi molteplici significati (storico, scientifico, culturale, artistico). Il programma si aprirà con il tavolo di dibattito La memoria del paesaggio a Palazzo Mediceo con inizio alle 17: un confronto aperto tra diverse sensibilità sul tema del paesaggio montano e sulla relazione tra ambiente e lavoro che vedrà fianco a fianco amministratori pubblici ed ambientalisti, sindacalisti ed imprenditori in un dialogo centrato sulla bellezza e sull’unicità, ma anche sulla fragilità, del territorio montano tra Versilia ed Apuania.

Il tavolo sarà moderato dal giornalista Umberto Martini e vedrà la partecipazione del sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella, del dirigente di Savema spa Fabrizio Palla, della rappresentante di Italia Nostra e Grig Franca Leverotti e del sindacalista della Fillea Cgil Leonardo Quadrelli. L’incontro è aperto al pubblico e ad ingresso gratuito.
Al dibattito faranno seguito gli incontri nel cortile del Palazzo. Il primo, con inizio alle 18:,0, avrà per protagonista il poeta Guido Catalano, ironica e brillante firma de Il Fatto Quotidiano e Smemoranda ed autore di divertenti libri in cui racconta l’amore dei nostri tempi e un romanticismo tutto da scoprire. “Impariamo ancora le poesie a memoria?” è la domanda che darà il la all’incontro. Nella seconda parte del pomeriggio (inizio alle 19,30) il dibattito si sposterà sui temi dei diritti civili e dell’eutanasia con l’ex parlamentare europeo Marco Cappato che recentemente ha vissuto in prima persona il dramma di dj Fabo, il giovane che ha scelto il suicidio assistito in una clinica in Svizzera. Per aver aiutato Fabo nell’intento di porre fine alla propria vita, Cappato è attualmente sotto processo.
Memofest si chiuderà alle 21,30 al teatro delle Scuderie Granducali con lo spettacolo Serendipity, memorie di una donna difettosa di e con Serena Dandini, esaurito in ogni ordine di posti già in prevendita: un’opera buffa che mischia reading, musica e interventi comici; un happening che si snoda tra comicità irriverente e riflessioni semiserie (ma anche serissime) sul destino del genere femminile.
Memofest è organizzato dall’associazione culturale Il Giardino delle Parole con il patrocinio e il sostegno del Comune di Seravezza, della Fondazione Terre Medicee e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.