Serata di proiezioni a Seravezza con la rassegna ‘Memoria corta’

Cortometraggi d’autore alle Scuderie Granducali di Seravezza con la prima edizione di Memoria corta, la rassegna promossa dal Comune di Seravezza e dalla Fondazione Terre Medicee con la collaborazione dell’associazione Culturale Mondo Cinema. Una sola grande serata – quella di mercoledì (6 giugno) alle 21 – per cinque proiezioni da gustare d’un fiato, tutte legate a doppio filo al tema della memoria e al valore del ricordo. Una sola grande serata al termine della quale conosceremo anche il nome del vincitore della rassegna, decretato direttamente dal pubblico che assisterà alle proiezioni. 

Cinque i corti in gara: Mendelsshon im Jüdischen Museum Berlin di Antonio Bido; La Finestra di Silvia Perra; Il Regno di Francesco Fanuele; Piccole Italiane di Letizia Lamartire; L’oro del Sud di Valerio Filardo. Autori di generazioni diverse, maestri nel raccontare storie brevi, nel toccare la sensibilità e l’intelligenza del pubblico con film densi ed essenziali, di durata mai superiore alla mezz’ora. La rassegna proporrà anche un sesto cortometraggio fuori concorso – Marcia funebre per una marionetta – piccola gemma di soli sei minuti di Antonio Bido, uno tra i più noti e prolifici filmaker italiani, impegnato negli ultimi anni in una sperimentale ricerca nel mondo della musica classica, un genere ancora inesplorato dal cinema. Entrambi i corti che Bido presenta a Seravezza vedono la partecipazione del noto pianista Roberto Prosseda. 
“Memoria in pillole, anche attraverso il linguaggio dei corti cinematografici, per dare forza e sostanza a una delle principali linee guida della mia amministrazione – dichiara il sindaco Riccardo Tarabella presentando la rassegna – Ci muoviamo da tempo lungo un percorso di valorizzazione della memoria e del ricordo, insistendo sull’importanza di non dimenticare mai, soprattutto gli errori e gli orrori, a vantaggio del nostro presente e del nostro futuro. Memoria Corta non è solo il titolo della rassegna, ma anche un modo, giocando con le parole, per proseguire sulla strada tracciata”. 
“Una strada – gli fa eco l’assessore alla promozione e valorizzazione del territorio Giacomo Genovesi – che passa attraverso il lavoro che stiamo compiendo per il recupero e la diffusione del nostro patrimonio archivistico, lo sviluppo di collaborazioni con Università, enti ed associazioni che con crescente interesse guardano a Seravezza per lo sviluppo di nuove iniziative culturali e, infine, con la produzione di eventi come la nuova rassegna Memoria Corta o dando supporto ed ospitalità ad eventi come Memofest, che ha chiuso recentemente un’edizione di grande successo. La rassegna dei corti d’autore trova nel cinema d’essai delle Scuderie Granducali la sua collocazione più felice, in perfetta sintonia con il target di pubblico della sala”. 
“Tutti i cinque corti in gara sono stati selezionati rispondendo a una precisa indicazione ricevuta direttamente dal sindaco: il legame con la storia e l’attinenza al tema memoria – dice Patrizia Pacini, intervenuta questa mattina alla presentazione della rassegna in conferenza stampa con il cofondatore dell’Associazione Mondo Cinema Fabio Pompili Rossini – Storie interessanti e importanti, ma con un’impronta di leggerezza, gradevoli, adatte a tutti gli amanti del cinema. Almeno un paio di storie hanno anche un valore didattico e potrebbero benissimo essere portate nelle scuole”. 
Memoria Corta sarà ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili al Teatro delle Scuderie Granducali. Nel corso delle proiezioni il pubblico sarà invitato a votare attraverso apposite schede assegnando un punteggio ad ogni corto. A fine serata verrà proclamato e premiato l’autore del corto che avrà totalizzato il maggior numero di preferenze.

I corti in rassegna. Mendelsshon im Judischen museum Berlin di Antonio Bido. Il video racconta il “viaggio” del musicista Mendelssohn nel museo ebraico di Berlino. Come un novello Dante, la sua è una discesa all’inferno, quello dei campi di sterminio e della “soluzione finale”. La finestra di Silvia Perra. Gli ultimi abitanti di un piccolo villaggio sono costretti contro la loro volontà ad abbandonare la casa in cui hanno sempre vissuto. Questo cambiamento li spinge ad organizzare la fuga per riassaporare la libertà in un estremo tentativo di non farsi strappare dalle radici. Il regno di Francesco Fanuele: Dopo la morte del padre, Giacomo scopre che il genitore ha trasformato la tenuta di famiglia in uno stato completamente autonomo da quello italiano, con i propri sudditi, le proprie leggi e il proprio conio. Deve dunque decidere se diventarne l’erede legittimo o fuggire dal folle regno. La situazione paradossale che sembra essersi risolta con un ritorno alla “normalità”, alla fine e piacevolmente, riprende il sopravvento. Piccole italiane di Letizia Lamartire: Nel 1943 il regime fascista vieta la produzione e la vendita di giocattoli. Le fabbriche di balocchi verranno riconvertite in industrie belliche. “Italia” una bambina fascistissima ma un po’ polemica, decide di ribellarsi a tale editto durante una recita scolastica, scatenando un putiferio. L’oro del sud di Valerio Filardo: La città è purtroppo offesa da una piaga “terribile” come l’Etna con la sua forza distruttrice che però è “una bellezza naturale” e come l’altra “vera” piaga “rappresentata dai parcheggiatori abusivi. Una vena di ironia ed una grande amarezza si mescolano all’amore per la splendida città.

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