Quantcast

Migranti, bocciata la mozione Coluccini. Barsotti: “Per noi al centro c’è la persona”

Respinta, con i voti della maggioranza, la mozione presentata dal consigliere comunale Alberto Coluccini sui richiedenti asilo.

“In questi anni – ha spiegato l’assessora al sociale Simona Barsotti – abbiamo lavorato molto per ricercare tutte le possibili sinergie che ci hanno permesso di assistere e aiutare i nostri cittadini più deboli: anziani, disabili, e famiglie in difficoltà, in un’ottica nuova e diversa. Al centro di tutto abbiamo messo la persona che viene conosciuta e inserita o reinserita nel contesto sociale. I 31 ragazzi profughi (dei quali 15 alloggiati in Ficaia, 12 in via Cenami e 4 a Quiesa), sono stati accolti e inseriti all’interno del nostro tessuto sociale con tanta attenzione e grazie ad importanti collaborazioni con le associazioni di volontariato come Lipu, Misericordia Massarosa, Misericordia Stiava, Asd Massarosa, Asd Quiesa, Fratres Quiesa, Misericordia Quiesa, Fratres Bozzano, Parrocchia di Massarosa e centro di ascolto, scuole del territorio e sono gestiti da cooperative serie con persone che da anni lavorano in questo settore con dedizione, rispetto e soprattutto cuore”.
“La nostra volontà politica – prosegue l’assessore – è stata quella di utilizzare le risorse ministeriali, di cui parla il consigliere Coluccini e concesse al comune di Massarosa proprio per la presenza di profughi sul territorio, anche e soprattutto per i nostri cittadini utilizzando forme di inserimento lavoro, come l’esperienza dei voucher, dei tirocini esterni e delle borse lavoro/stage. Tutto questo sarà realizzabile grazie al progetto presentato da parte di Misericordia Lido di Camaiore e cooperativa Odissea che, con personale preparato e qualificato garantiranno assistenza, tutoraggio e attrezzature in completa autonomia organizzativa nei lavori di manutenzione del verde e dei parchi, con una programmazione condivisa con l’amministrazione. Voglio sottolineare infine che i profughi, proprio per il valore dell’integrazione, collaboreranno a questo progetto a titolo di volontariato, così come previsto dal loro percorso di permanenza. Per questo mi sono sentita fortemente offesa e ferita nelle emozioni dalle parole del consigliere Coluccini, come persona e come assessore facente parte di un’amministrazione che ha cercato di rispondere responsabilmente, sinergicamente e in maniera solidale ad un bisogno emergente che sta cambiando in maniera epocale i nostri confini culturali e mentali, le nostre coscienze e convinzioni”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.