Neri: “Museo Mitoraj, svelato il bluff”

Il capogruppo Pd a Pietrasanta, Ettore Neri, interviene oggi riguardo all’intervento della procura sul museo Mitoraj. “La notizia eclatante dell’intervento della Procura della Repubblica di Lucca per acquisire informazioni e documenti riguardo alle azioni intraprese dall’amministrazione Mallegni – afferma – e sostenute in campagna elettorale dall’attuale sindaco Giovannetti per la realizzazione del museo dedicato a Mitoraj, ci mette in guardia e getta un velo di inquietudine su un percorso che da oggi è difficilmente giustificabile e pare, in definitiva, un grande bluff. Tutto, alla luce di oggi, è molto imbarazzante e non solo non rende omaggio alla memoria di uno scultore di così grande fama, ma rischia anche di mettere a repentaglio i famosi due milioni già finanziati dal Ministero dei Beni culturali per la realizzazione dell’opera”. Neri, poi, ricostruisce gli eventi dalla sua angolatura: “Andando per ordine, il finanziamento del Ministero aveva aperto una possibilità importante per Pietrasanta per dare inizio ad una nuova, importante stagione legata all’arte contemporanea. L’amministrazione Mallegni con un atto affrettato decise in primo luogo una collocazione apparentemente facile: il mercato comunale coperto; poi poco prima delle dimissioni del settembre scorso inserì tutta l’operazione in un project financing di iniziativa privata che non era in coerenza con le direttive del Ministero. Infatti fu successivamente il Commissario Prefettizio Priolo a revocare la delibera del project, riportando il processo nell’alveo di quanto era stato stabilito sin dall’inizio.Seguirono il nostro sostegno alla scelta assennata del Commissario e, a ruota, i tuoni e fulmini dall’allora candidato Giovannetti e dal suo padre putativo Mallegni, proprio contro il Commissario. Potrebbe essere che, alla luce degli ultimi avvenimenti, la scelta del Commissario non fosse così fuori dal buon senso e dalle regole?”.

Neri, inoltre, afferma che “Per quanto riguarda l’attuazione del progetto oggi non siamo ancora a nulla, sono stati spesi molti soldi per progetti preliminari, studi analisi e incarichi, ma del Museo non c’è traccia e i due milioni del Ministero giacciono inutilizzati. Per mano di Mallegni e soci, purtroppo, abbiamo in realtà dovuto assistere soltanto alla distruzione e morte di un mercato comunale che rappresentava un presidio, non solo economico e commerciale per il centro storico, e che avrebbe avuto le potenzialità per un rilancio, come del resto è stato fatto in moltissime città italiane ed europee. Oggi – prosegue il capogruppo – vogliamo certezze, l’Amministrazione deve dare delle risposte concrete con dei tempi certi che vanno rispettati.
Giovannetti deve dire pubblicamente se si dissocia dall’operato di Mallegni, deve spiegare con trasparenza alla città qual è la sua strategia per la realizzazione del museo e per non perdere i finanziamenti e deve spiegare come vuole affrontare il contenzioso che si è aperto con il privato che aveva presento la proposta di project. Questa amministrazione sarà in grado di affrontare e risolvere questo problema importante per la città? La nostra preoccupazione è che tutto rimanga impantanato nella inefficienza e inesperienza di una amministrazione poco attenta alle procedure. La paura è che presto si possa anche perdere definitivamente il finanziamento del ministero, rimanendo in braghe di tela. Purtroppo dalla propaganda dalle promesse da marinaio della campagna elettorale siamo passati ai fatti e su questo piano abbiamo già alle spalle un primo mese disastroso”.

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