Esponenti del M5S in visita alla Stonethica di Pietrasanta

Farà tappa anche a Pietrasanta il tour Eco impresa organizzato dal Movimento 5 Stelle in collaborazione con Ecofuturo Festival. Meta della visita sarà l’azienda Stonethica, impresa che usa un sistema di riutilizzo degli sfridi lapidei come base per una nuova generazione di pietra naturale.

“Ho pensato a questa iniziativa per conoscere meglio le realtà toscane che già oggi svolgono un ruolo da protagoniste nel settore della green economy e del riciclo – spiega Giacomo Giannarelli, presidente del gruppo regionale del Movimento 5 Stelle -. I nostri incontri servono tra l’altro ad approfondire gli ambiti di attività delle imprese che visitiamo, a capire le prospettive di sviluppo del settore e ad acquisire la necessità di eventuali misure a sostegno dell’occupazione e delle imprese. Si tratta di un’importante occasione di approfondimento per lo sviluppo dell’industria innovativa e rispettosa dell’ambiente”.
Il titolare dell’azienda Alessandro Franci ha evidenziato l’innovazione del sistema utilizzato dalla sua azienda: “I sottili listelli di marmo di risulta dalla lavorazione, che fino a poco tempo fa erano considerati una scoria da smaltire, si trasformano in risorsa e sono assemblati grazie a una resina atossica. Da pietra nasce pietra a chilometro 0, composta al 99% da scarti. Se non ci fosse la nostra azienda, gli scarti della lavorazione dei marmi che noi utilizziamo, nella migliore delle ipotesi verrebbero utilizzati come tessere per mosaici, nella peggiore come riempitivi di terre. Materiale prezioso farebbe quindi la fine di semplici sassi o pietre”.
“È straordinario che nel distretto lapideo ci siano aziende che applicano l’economia circolare. È importante far crescere questo settore economico – conclude Giannarelli – che è fondamentale non soltanto per il rispetto e la tutela ambientale, ma anche per l’occupazione. La Regione Toscana dovrebbe sostenere queste realtà che contribuiscono alla filiera del distretto lapideo. Abbiamo bisogno di lavorare i blocchi estratti sul territorio creando occupazione sostenibile. Con l’economia circolare possiamo creare fino a 10mila nuovi posti di lavoro nella regione Toscana”.

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