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Stazione dei carabinieri di Lido, sindaco: “Basta strumentalizzazioni”

Stazione dei carabinieri di Lido, sindaco e assessore ritornano sulle polemiche politiche. A parlare è Alessandro Del Dotto: “È l’ultima volta che intervengo sulla stampa su questo argomento perché credo che siano già state spese troppe e inutili chiacchiere – la netta presa di posizione del sindaco – Sono dispiaciuto che la vicenda della stazione dei carabinieri di Lido sia stata strumentalizzata da alcuni personaggi solo per fare propaganda, politici che sperano di beneficiare della stessa preoccupazione che spargono a piene mani tra i cittadini. Santini prima annuncia l’imminente chiusura solo per attirare l’attenzione, poi fa un secco dietrofront come già successo in altre vicende”.

L’Assessore all’Urbanistica Leo entra nel merito della questione, fornendo ulteriori chiarimenti. “C’è effettivamente stato uno studio di fattibilità nell’ambito del progetto Miselido – Aipd, come già successo per l’ex Carosello (ipotesi scartata perché avrebbe significato la costruzione di 21 nuove villette, prospettiva che non collimava con l’interesse pubblico) e per Villa Emilia. Dopo i dovuti approfondimenti è apparso chiaro che la necessità di assicurare la funzionalità di quelle strutture, attraverso adeguati parcheggi e un sistema di accessi e collegamenti con la viabilità, era incompatibile con la realizzazione di un nuovo edificio. Senza dimenticare che vicino c’è una scuola superiore che avrà bisogno senz’altro di un intervento di ampliamento. Pertanto il consiglio comunale si è già espresso sul progetto di ampliamento della Misericordia e sull’avvio del procedimento per una variante urbanistica volta a realizzare il progetto dell’Aipd. Quindi, a scanso di equivoci, non poteva essere approvato alcun progetto di stazione dei Carabinieri perché sarebbe servita una variante urbanistica, i cui tempi di approvazione non sarebbero stati inferiori all’anno e mezzo. Se a questo si aggiungono i tempi di rilascio del titolo edilizio e di costruzione, se ne sarebbe riparlato tra anni. Contemporaneamente si è presentata un’opportunità legata a una struttura già esistente, vicina ai centri nevralgici di Lido di Camaiore, ipotesi su cui si sta lavorando. Il privato si è messo a disposizione e condurrà le trattative con la prefettura. Il Comune interverrà solo se necessario con atti urbanistici che, trattandosi di un immobile esistente, possono essere approvati più velocemente. Insomma l’opportunità che si è presentata ci potrà consentire di raggiungere il risultato in tempi molto più celeri senza consumo di suolo”.
“Sto seguendo personalmente il progetto e i rapporti con l’arma dei carabinieri e la prefettura – chiude il sindaco – Appena il quadro si presenterà chiaro, presumibilmente in autunno, ostenderemo i risultati di questo lavoro. Fino ad allora non accetteremo più che si speculi sulla vicenda soprattutto da parte di chi cerca solo visibilità perché preoccupato – più che per la sicurezza dei cittadini – dai propri destini politici”.

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