Toscana Energia, Coluccini attacca: “Vogliamo reale situazione bilancio”

Dopo che il sindaco di Massarosa Franco Mungai ha accusato il consigliere comunale Alberto Coluccini di aver fatto ”uscite inesatte ed inopportune sull’operazione di Toscana Energia” non si fa attendere la risposta del consigliere. “Informo il sindaco Mungai – scrive Coluccini – che la ‘gara pubblica’ per la vendita delle quote di Toscana Energia è già scaduta e conclusa con esito negativo il 30 agosto scorso, le azioni non sono state vendute e tutti i documenti relativi alla ‘gara pubblica’ sono disponibili per tutti i cittadini anche sul sito web di Publiservizi che ha curato la procedura ad evidenza pubblica. Di quale mancata privacy e riservatezza mi accusa? Casomai – continua il consigliere – sono lui e i suoi assessori che il 27 luglio, a gara pubblica in corso, ha diramato a mezzo stampa la più grande bufala per importo economico perpetrata ai cittadini di Massarosa della storia, annunciando addirittura di aver già venduto le quote per 27 milioni e risanato il buco che hanno fatto”. 

“Posso capire bene ora il suo stato d’animo per l’ennesima figuraccia barbina e soprattutto – continua il consigliere – per il fatto grave di avere messo ufficialmente a bilancio comunale fin da luglio e a gara in corso 27 milioni, certamente inesistenti, e impossibili anche a luglio perché la gara – ricorda Coluccini – scadeva solo il 30 agosto, ma non deve prendersela certo con me se anziché ascoltarmi in consiglio comunale ha preferito ascoltare i suoi assessori ‘vice’ Rosi e Natali pure già ringraziati sempre a mezzo comunicato stampa addirittura a luglio per il risultato ottenuto e che invece non c’è e non c’era. Ribadisco, purtroppo, la drammaticità in cui versano i conti del Comune, la responsabilità esclusiva di questa maggioranza di centrosinistra e la loro inadeguatezza palese ad amministrare il Comune ma è difficile rapportarsi con chi approva in consiglio comunale un bilancio con risultato negativo di disavanzo di 8 milioni di euro o rate per ‘contratto di disponibilità’ da 516.500mila euro all’anno per 30 anni che fa in totale 15.495mila euro più adeguamento Istat e manutenzione straordinaria all’immobile e poi invece scrive spudoratamente sul giornale che non è vero. Ci dicano il sindaco e i suoi assessori allora quale sia il ‘saldo finale’ del bilancio approvato e quanto – conclude – invece sia l’importo complessivo del ‘contratto di disponibilità'”.

 

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