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Edilizia scolastica, Forte dei Marmi ricorre al Tar

Edilizia scolastica, parte il ricorso al Tar del Comune di Forte dei Marmi. In seguito all’ufficialità dell’esclusione dal bando di finanziamento di edilizia scolastica, questa mattina (27 ottobre) l’avvocato del Comune di Forte dei Marmi, Giuliano Turri ha notificato il ricorso al Tar di competenza. Azione annunciata e approvata nell’ultimo Consiglio comunale da tutti i componenti, compresi i consiglieri di Obiettivo Forte, seppure con una autonoma mozione che differiva da quella dei Consiglieri di Maggioranza per aspetti prevalentemente tecnici.

“Le motivazioni del mancato accoglimento della istanza di riammissione da parte della Regione – si legge in una nota del Comune – appaiono fin da subito poco rispondenti alla reale dinamica dei fatti: la conferma della esclusione si basa sul fatto che, secondo l’ente regione, la pratica non è mai stata riaperta e che non vi è mai stata nessuna formale richiesta di farlo da parte del nostro Comune. Tale asserzione è del tutto illogica in quanto, quando i termini non erano ancora scaduti per la presentazione della domanda, gli uffici di competenza si sono accorti dell’esistenza di un file (la delibera di approvazione del progetto di fattibilità) che risultava bianco e non leggibile e hanno provveduto subito a contattare telefonicamente il funzionario della Regione per ottenere la riapertura della pratica telematica e conseguentemente ad integrare la pratica con il file corretto. Il Comune nelle proprie deduzioni potrà dimostrare anche mediante testimonianze che ciò è avvenuto. Ad ulteriore riprova della regolarità dell’iter seguito, sta il fatto che gli uffici hanno generato la ‘lettera di attestazione della richiesta di finanziamento’ per poi, come da istruzioni, inviarla anche via Pec, con allegata anche la delibera di approvazione del progetto di fattibilità; lettera che viene creata dal sistema regionale solamente a seguito dell’integrale e compiuto adempimento di tutti i passaggi necessari per perfezionare la procedura. Peraltro la stessa Regione, nella comunicazione di diniego dell’istanza, ammette che tra i vari passaggi eseguiti dal Comune vi è quello dell’inserimento dell’atto di approvazione del progetto”. “Appare dunque quantomai evidente – ribadisce il sindaco Bruno Murzi – che l’esclusione del nostro Comune risponde a motivazioni tecniche, indipendenti dalla nostra volontà e probabilmente dovuti a difetti del sistema di caricamento telematico. Un eccesso di burocrazia a discapito di una valutazione reale e dell’interesse pubblico di una comunità locale che intende realizzare un nuovo plesso scolastico sicuro in termini di norme antisismiche per i propri ragazzi. I passaggi seguiti dai tecnici del Comune dimostrano quindi come il caricamento di tutti i file, dopo la riapertura del sistema, sia avvenuto correttamente tramite portale telematico. Non è certamente attribuibile a nostra responsabilità che il file della delibera sia rimasto illeggibile per la Regione, file che in ogni caso le è stato allegato anche via Pec e che, quindi, è materialmente entrato tra i documenti pervenuti alla Regione entro i termini di scadenza del bando”.
“Solo una rigida e eccessivamente formale visione di tutta questa procedura – conclude il primo cittadino – non giustificabile in alcun modo data l’importanza del progetto, imposta peraltro in modo autoreferenziale e pertanto ancor più illegittimo, ha di fatto escluso il nostro Comune da tale graduatoria. È per questo che, con tutti gli atti alla mano, confidiamo nel buon esito del ricorso al Tar”.

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