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‘Le sette meraviglie della Lunigiana’, a Villa Bertelli il libro Rotary

Le sette meraviglie della Lunigiana, questo il titolo del libro, pubblicato dal Rotary Club lunigianese per Pacini Fazzi Editore, che sarà presentato dal presidente del Rotary Andrea Baldini e dal coautore Giuseppe Benelli sabato 17 novembre alle 18 nel Giardino d’Inverno di Villa Bertelli.

Promosso dalla Fondazione Villa Bertelli, l’evento vedrà la partecipazione di alcuni degli autori che hanno scritto i capitoli dedicati ai sette elementi, identificati come le unicità di questo incantevole territorio: Angelo Ghiretti e Germano Cavalli con Le statue, Nicola Gallo con I castelli e feudi imperiali, Roberto Ghelfi, Gian Luigi Maffei, Romano Bavastro e Liano Gia con Le Alpi Apuane: le piramidi d’Egitto, Andrea Marmori con Il golfo della Spezia: Il Colosso di Rodi, Roberto Ghelfi e Gian Luigi Maffei con Le Cinque Terre: i giardini pensili di Babilonia, Mirco Manuguerra con I luoghi danteschi: il tempio di Artemide ad Efeso e Giuseppe Benelli con I paesi dei librai e degli stampatori: Il faro di Alessandria d’Egitto. La prefazione è a cura di Andrea Baldini, che propone un’analisi su L’anima identitaria della Lunigiana, mentre Elisabetta Carpitelli disserta su La Lunigiana linguistica: elementi di riflessione critica. Un libro, dunque, che ripercorre la storia di una regione etnico-linguistica, delimitata dal Medioevo ad oggi da un solo confine, quello della Diocesi di Luni.
“Il volume – ha dichiarato il presidente della Fondazione Ermindo Tucci- offre l’opportunità di approfondire la conoscenza di un territorio a noi molto vicino con il quale, spesso accade, ci confrontiamo superficialmente. L’analisi presentata dagli autori è accurata e abbraccia anche la sfera linguistica, dimostrandone l’autonomia rispetto alle regioni limitrofe. Dai castelli, alle statue- stele, alla tradizione dei librai lunigianesi, alla descrizione dei meravigliosi paesaggi, (uno per tutti Le Cinque Terre, dichiarato patrimonio dell’umanità), fino alle testimonianze lasciate da Dante nel suo soggiorno in Lunigiana sono gli interessanti temi di un’opera, che racconta un territorio con competenza, passione e profonda riflessione, come solo chi lo ama veramente riesce a fare”.

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