Eutanasia, mozione Pd in consiglio comunale a Pietrasanta

“Come consiglieri comunali del Comune di Pietrasanta abbiamo deciso di accogliere e sostenere per il nostro Comune la proposta fatta da Fabio Simonini, e promossa a livello nazionale da personalità come Marco Cappato, Mina Welby, Carlo Troilo, Filomena Gallo e Marco Perduca, finalizzata all’approvazione di una proposta di legge di iniziativa popolare per la libertà di scegliere come morire”. Così i consiglieri comunali di opposizione a Pietrasanta Ettore Neri e Nicola Conti.

“La proposta depositata al Parlamento nel 2013 – dicono i consiglieri – corredata da 67mila firme e mai discussa dalle Camere parla, senza mezzi termini, di legalizzazione e regolamentazione del diritto all’eutanasia. Parrà strano, in un paese come l’Italia dove questi argomenti vengono tenuti al margine da politica e istituzioni, ma diverse rilevazioni statistiche asseriscono che più di metà degli italiani sarebbero favorevoli all’eutanasia legale. Si tratta, lo sappiamo bene, di materia difficile che investe molti aspetti delicati e coinvolge nel profondo sensibilità, valori etici, rispetto della persona, diritti umani. Nessuno può permettersi di “giocare sporco” su queste cose, cioè di trasformare questo tema in rissa politica. Nessuno può interferire sulle legittime scelte degli altri. La proposta di legge popolare, infatti, si fonda sulla libera e consapevole scelta di ognuno di noi: tale scelta deve essere fatta da persone che sono ancora in grado di valutare e far conoscere la propria volontà”.
“Abbiamo deciso, quindi – proseguono – di sostenere la proposta di legge sul rifiuto dei trattamenti sanitari e la liceità dell’eutanasia dopo avere profondamente riflettuto e esserci convinti che sia umanamente giusto per ciascuna persona poter scegliere, in determinate condizioni, il momento di una morte opportuna invece che imposta nella sofferenza. Ci appare terribilmente ingiusto e violento che ancora oggi nel nostro Paese, chi aiuta un malato terminale a morire, magari un genitore o un figlio che implora di porre fine alla sofferenza del proprio caro, rischi molti anni di carcere. Siamo convinti che sia doveroso per le nostre Camere creare rapidamente le condizioni per l’approvazione della proposta di legge sull’eutanasia e che si possa così rispettare il diritto sancito dalla nostra Costituzione a non essere sottoposti a trattamenti sanitari contro la propria volontà. L’assenza di una legge di questo tipo, tra l’altro, ha come conseguenze il rafforzamento della piaga dell’eutanasia clandestina e dell’accanimento terapeutico. La proposta di legge di iniziativa popolare, in sostanza, detta poche e chiare regole che stabiliscono come ciascuno possa esigere legalmente il rispetto delle proprie decisioni in materia di trattamenti sanitari, ivi incluso il ricorso all’eutanasia. L’articolo 1 della proposta di legge afferma che ogni cittadino può rifiutare l’inizio o la prosecuzione di trattamenti sanitari, nonché ogni tipo di trattamento di sostegno vitale e/o terapia nutrizionale. Lo stesso articolo dispone che il personale medico e sanitario è tenuto a rispettare la volontà del paziente ove essa provenga da soggetto maggiorenne e da un soggetto che non si trova in condizioni, anche temporanee, di incapacità di intendere e di volere; volontà che sia manifestata inequivocabilmente dall’interessato o, in caso di incapacità sopravvenuta, anche temporanea dello stesso, da persona precedentemente nominata”.
“La mozione che abbiamo presentato al consiglio comunale – conclude la nota – vuole impegnare il Consiglio stesso e il sindaco di Pietrasanta a dare il loro massimo contributo per fare in modo che questa battaglia di civiltà venga sostenuta e posta all’attenzione dei cittadini, delle istituzioni locali e che i due rami del Parlamento Italiano vengano spinti ad affrontare e sanare una lacuna legislativa che danneggia la libera volontà di ogni essere umano”.

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