Montemagni (Lega) e Marchetti (FI): “Versilia, no alla sosta a pagamento al pronto soccorso”

No alla sosta a pagamento all’ospedale Versilia. Lo afferma Elisa Montemagni, capogruppo della Lega in consiglio regionale bocciando l’intenzione dell’Asl di introdurre un ticket per il parcheggio a ridosso del pronto soccorso. “Siamo sempre stati contrari ai parcheggi a pagamento negli ospedali, figuriamoci se non lo siamo per quello del pronto soccorso – afferma Montemagni.

“Una scelta sbagliata – prosegue il consigliere – sotto diversi punti di vista, poiché penalizza pesantemente chi si deve necessariamente recare al punto di emergenza-urgenza, senza tralasciare l’onerosità complessiva dell’obolo richiesto per la sosta. Ricordo che tempo fa avevamo anche promosso una specifica iniziativa in loco pagando, di tasca nostra, il pedaggio ad un certo numero di utenti. Il tutto per ribadire che noi siamo contrari al fatto che in tutte le aree circostanti l’ospedale, quindi a maggior ragione al pronto soccorso, si debba pagare un pedaggio. Basti pensare il costo che sostengono coloro che si recano al nosocomio giornalmente per fare le terapie. Ci pare, quindi una pura e semplice operazione per fare cassa a discapito di cittadini che, ovviamente, non si recano per divertimento al pronto soccorso, oltretutto dovendosi pure sobbarcare una spesa che, tra l’altro, come detto, non ci sembra neanche equa”.
Contrario anche il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Maurizio Marchetti: “Ci opporremo – ha detto – a che si intenda far cassa sul dolore di chi si reca al pronto soccorso evidentemente non certo per piacere. Le soste in ospedale, soprattutto nell’area dell’emergenza, non possono costare quanto quelle negli altri spazi urbani”.
“Voler implementare la sicurezza ed evitare la sosta selvaggia in spazi così delicati e che devono rimanere percorribili senza intoppi, oltre che fruibili senza timore di incrociare abusivi o teppisti – sottolinea Marchetti – può anche avere senso. Perseguire questo obiettivo con quella che si prefigura come una stangatina sul dolore della gente, però, fa contorcere lo stomaco. Ma come? Piove la tariffa sul bagnato della malattia e dell’emergenza? No, non va. A meno di non adottare costi simbolici. Quelli annunciati dalla stampa per l’ospedale della Versilia somigliano molto a quelli che potrebbe praticare in via promozionale che so? Un centro commerciale, per esempio. Ma qui siamo in un ospedale. Peraltro – prosegue il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, coordinatore provinciale del suo movimento a Lucca – riservare ai disabili appena 5 spazi su 60 a ridosso del pronto soccorso ci pare davvero una soluzione al ribasso d’umanità e improntata a far pagare più utenti possibili”.
Marchetti annuncia che prenderà spunto dalla situazione al Versilia per effettuare una ricognizione di livello regionale ed eventualmente produrre un atto di indirizzo conseguente: “Penso a una mozione che impegni la giunta toscana a imporre tariffe poco più che simboliche per il cittadino che va in ospedale – ipotizza l’esponente di Forza Italia – investendo del suo per colmare l’eventuale mancato guadagno per il gestore dovuto a una gara d’appalto che evidentemente, nel caso, non ha tenuto conto del fattore umanità legato alla particolare tipologia di utenza ospedaliera. Sono persone che soffrono, stanno già pagando abbastanza anche solo per quello”.

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