Veltroni a S.Anna: “Fascismo è contrario di libertà”

“Libertà è democrazia. Il contrario di ciò che era in Italia prima del 25 aprile 1945. Per questo oggi la chiamiamo festa di Liberazione. Il contrario della parola fascismo è libertà”. Lo ha detto Walter Veltroni, ex segretario del Pd, parlando al Monumento Ossario di Sant’Anna di Stazzema, dove ha tenuto l’orazione ufficiale per il 74esimo anniversario della Liberazione su invito del Comune dell’Alta Versilia.
“La parola libertà da questo luogo ha un significato profondo – ha spiegato Veltroni ricordando l’eccidio nazista del 12 agosto 1944 a Sant’Anna dove furono uccisi 560 civili . Da cosa si libera l’Italia il 25 aprile? Dall’occupazione straniera, dalla guerra, dal fascismo. È la festa degli italiani, di tutti coloro che non vogliono vestire la camicia dello stesso colore ma vogliono essere se stessi. La causa degli orrori è stato il fascismo e Mussolini”.

Veltroni ha fatto riferimento allo striscione di un gruppo di ultras laziali con la scritta Onore a Benito Mussolini esibito ieri a Milano a pochi passi da piazzale Loreto. “Onore a Mussolini significa
onore a quei fascisti che vennero a Sant’Anna”, ha commentato. L’ex vicepremier del governo Prodi ha poi ricordato Sami Modiano, deportato ad Auschwitz ed esempio di civiltà: “Ci insegna a non odiare”. Come Enrico Pieri, rimasto orfano dopo la strage di Sant’Anna di Stazzema, che insegna ai giovani di ricordare ma senza odio, perchè con l’odio non si costruisce niente, tantomeno “un’Europa unita”. Proprio Enrico Pieri, presidente dell’associazione Martiri di Sant’Anna, ha ricordato, durante la cerimonia del Comune di Stazzema, l’impegno del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi per Sant’Anna di Stazzema. Per la Regione Toscana è intervenuto l’assessore Marco Remaschi, testimoniando l’impegno della giunta “da sempre fattivamente in prima linea per la memoria”. Per l’Anpi ha parlato Marco Maggi. Il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, ha ribadito l’importanza della festa del 25 aprile: “Si festeggia la democrazia e la  liberazione dal fascismo, un’ideologia che ha generato crimini contro l’umanità come la strage di Sant’Anna di Stazzema. Sono inqualificabili quei rappresentanti delle istituzioni, che hanno
giurato sulla Costituzione, che compiono atti vergognosi come l’affissione di manifesti delle Waffen Ss. Atteggiamenti che si riverberano nella comunità e sono sempre più diffusi. In questa
giornata siamo chiamati tutti a reagire e a non essere indifferenti. L’apologia di fascismo è reato, come recita la 12esima disposizione della Costituzione: i rappresentanti delle nostre istituzioni lo devono comprendere e tenere ben presente”.

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