“Se fosse un giorno sarebbe giovedì”, si presenta il libro a Villa Argentina

Nuovo mercoledì, nuovo libro. Domani (3 luglio) alle 17.30 verrà presentato il libro Se fosse un giorno sarebbe giovedì di Daniela Donatella Pieruccini a Villa Argentina a Viareggio nell’ambito della rassegna culturale Di mercoledì: scrittori e lettori promossa e curata dalla Provincia di Lucca.

All’incontro oltre all’autrice sarà presente come moderatrice Emma Viviani, sociologa, scrittrice e presidente dell’Associazione Araba Fenice di Viareggio. Per ulteriori informazioni sull’evento è possibile contattare il numero di telefono 0584-1647600, scrivere alla mail musei@provincia.lucca.it o recarsi direttamente a Villa Argentina, in Via Fratti angolo Via Vespucci, Viareggio.
Il volume in realtà (pubblicato dalla casa editrice L’erudita) è una raccolta di racconti che ruotano intorno a momenti rilevanti della vita dei protagonisti che si trovano a ripercorrere snodi significativi della propria esistenza e ad affrontare pensieri dolorosi, in un faccia a faccia continuo tra presente e passato. Non si tratta di una rassegna di storie e situazioni che impongono una scelta, non ci sono seconde possibilità, i personaggi non vengono posti davanti a un bivio: Se fosse un giorno sarebbe giovedì è un momento di rivelazione, per ognuno di loro. La vita è andata avanti ma non abbastanza da non poterne modificare la rotta e ricalcolare un percorso che si fa viaggio interiore, per acquisire coscienza e consapevolezza del proprio vissuto. Che sperimentino un tuffo nel vuoto o un viaggio nel tempo, i personaggi descritti dalla Pieruccini, con linguaggio intimo e un tono spesso disincantato, sentono di non potersi sottrarre al bisogno di autenticità, anche a costo di immergersi nell’oscurità dei propri abissi. Daniela Donatella Pieruccini è nata a Taormina nel 1959. Ha vissuto a Bagnone e dal 1967 vive a Viareggio. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne all’Università di Pisa, dopo qualche esperienza in una cooperativa di servizi congressuali e traduzioni, ha vinto il concorso ordinario a cattedre e dal 1987 insegna inglese negli istituti di secondo grado. Tra i molteplici impegni professionali e familiari, coltiva la passione per i viaggi e – da sempre la più grande – per la lettura, senza dimenticare l’interesse, tra i vari generi musicali, per la musica rock.

 

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