Figli cercati, negati o da sopportare: tre autori a Forte dei Marmi

Tre autori per altrettanti libri che ruotano intorno allo stesso tema: la maternità e il desiderio di un figlio, analizzato e raccontato da diversi punti di vista, come si capisce bene dal claim scelto per la presentazione: Figli cercati, negati o da sopportare.

Venerdì (16 agosto) alle 18, al Logos Hotel di Forte dei Marmi in via Mazzini, 153  è in programma l’appuntamento che unisce letteratura, scienza e sociale. Sul palco dei relatori la scienziata Marta Baiocchi, ricercatrice sulle cellule staminali, con il saggio In utero (Sonzogno editore); la sceneggiatrice e docente di scrittura creativa Silvia Ranfagni, con il romanzo Corpo a corpo (e/o Editore); il giornalista Claudio Vannacci, direttore del quotidiano Notizie di Prato e coordinatore redazionale di Toscana Tv, con il romanzo Beta zero (Porto Seguro Editore).
Comune denominatore dei tre libri è proprio il tema della maternità. Concetto che da sempre (e non potrebbe essere altrimenti) accompagna il genere umano ma che in ogni epoca ha le sue declinazioni e specificità. Una maternità che, al giorno d’oggi, è anche scienza e ricerca, come spiega bene Marta Baiocchi nel suo saggio, che è il racconto pragmatico, politicamente scorretto e a tratti spassoso su tutto quello che davvero accade e su quello che potrebbe accadere tra poco, dentro e fuori dall’utero: per amore, per ostinazione, per denaro o, come più spesso succede nelle umane cose, per tutte queste ragioni insieme.
Maternità che, nel romanzo di Silvia Ranfagni, ci viene raccontata senza veli e senza pudore nella sua anatomia violenta, con il figlio, progettato con la funzione di pillola per la felicità per la protagonista single e in carriera, che si rivela in realtà medicina amara, talvolta amarissima, rendendo necessario un cammino lungo e sofferto per far sì che cessi di essere solo un corpo. Infine maternità che, nel romanzo di Claudio Vannacci, diventa una chimera per la protagonista, costretta ad una Via Crucis laica dove le stazioni sono i tanti tentativi falliti nelle migliori cliniche d’Europa, per scoprire poi di essere finita in un vortice mortale dove quello che conta è il business e non la salute. Fino a trovarsi, davvero, faccia a faccia con la morte.
L’ingresso alla presentazione è libero.

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