Fernando Capecchi, storia del manager delle star nel libro di Salvadori

Si presenta a Lucca il libro di Enrico Salvadori

La bellissima avventura umana e professionale di un manager di spettacolo che si è fatto da solo. Partendo come venditore di piante da Ramini, piccolo paese alle porte di Pistoia. Capace poi di diventare impresario con la sua agenzia Vegastar e di lanciare nel firmamento dello spettacolo allora ragazzi quali Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni, Giorgio Panariello e Zucchero i quali – anche grazie a lui – sono diventate autentiche star.

E’ la storia di Fernando Capecchi al centro del libro Saluta tutti, scritto dallo stesso Capecchi e dal giornalista de La Nazione Enrico Salvadori edito da RaiEri. Il libro viene presentato sabato pomeriggio (7 dicembre) alle 17 alla libreria Ubik in via Fillungo 137 a Lucca. Saranno presenti oltre agli autori un paio di personaggi del mondo dello spettacolo. Conduce il giornalista de La Nazione Remo Santini.

Si tratta di una pubblicazione che racconta la storia dello spettacolo italiano degli ultimi 40 anni. Con gustosi aneddoti e particolari inediti. A Firenze Capecchi scopre proprio Conti e Pieraccioni. Carlo faceva il dj al Poggetto e consiglia a Capecchi un promettente comico, Pieraccioni appunto. Si forma un binomio di ferro che presto diventa irresistibile trio, quando nella primavera 1985 Capecchi intuisce le grandi capacità di Giorgio Panariello. Fernando lo scopre quasi per caso vedendolo esibirsi come comico di contorno in uno spettacolo a Bussoladomani, in Versilia.

Quel ragazzo simpatico e dissacrante propone imitazioni eccezionali (Mike Bongiorno, Pippo Baudo, papa Giovanni Paolo II, il cavallo di battaglia Renato Zero) e lo scrittura anche se lui ha già un altro manager: il cugino di Pupo. Al programma estivo di Rai1 Porto Matto Giorgio si fa scappare un’esclamazione toscana troppo diretta e la Rai interrompe il rapporto. Ma saprà riscattarsi fino a condurre Sanremo. Il trio Conti-Pieraccioni-Panariello grazie alla Vegastar realizza nel 1994 ‘Fratelli d’Italia’ che è lo spettacolo poi ripreso e rivisitato ultimamente con grande successo e che sarà in scena nei prossimi giorni a Cascina e al teatro Verdi di Firenze per oltre dieci serate già sold out.

Ma torniamo al libro. Fernando Capecchi nasce come venditore di piante in una zona come quella di Pistoia di vivai rinomati. Ma la sua grande passione è lo spettacolo e diventa per passione agente di spettacolo iniziando dalle balere e dalla Case del popolo. Nel 1974 a Ramini piccolo pese alle porte di Pistoia fonda la Vegastar che gestisce tanti cantanti e ne scopre altrettanti.

Uno di questi è Adelmo Fornaciari in arte Zucchero. Il quale nel 1981 vuol partecipare al Festival di Castrocaro. Dice di avere 25 anni in realtà ha più del limite di età consentito. Convince il patron del Festival Gianni Ravera e vince quell’edizione insieme a Fiordaliso. Un anno dopo approderà a Sanremo e inizierà la sua formidabile scalata.

Tra gli aneddoti del libro quelli che riguardano Sabrina Salerno che non si presenta a uno spettacolo come Anna Pettinelli, costringendo Fernando ad arrampicarsi sugli specchi per cercare di salvare le serate. Capecchi narra anche le scaramanzie degli artisti: Patty Pravo per salire sul palco vuole una sigaretta nazionale fumata a metà che lei finisce e poi, più carica che mai, interpreta uno show di successo.

Tra le recriminazioni di Capecchi non aver convinto Lucio Battisti a far parte della scuderia Vegastar. Lucio disse che aveva troppa paura degli spettacoli live per la sua voce non sempre al massimo. Un altro big che Capecchi avrebbe voluto gestire è stato Massimo Ranieri. Fernando aveva accettato la richiesta di ingaggio del padre manager ma Iso Ballandi (papà del conosciutissimo manager Bibi Ballandi) che lavorava con lui non se la sentì di versare quella cifra: 30 milioni di lire.

Conti, come si diceva, viene scovato da Capecchi alla discoteca il Poggetto di Firenze. Il presentatore di punta è Alberto Mattei poi diventato ginecologo di valore internazionale. Capecchi è colpito da Carlo che nelle locandine fa incidere il suo nome con i caratteri della Coca Cola e lo ribattezza il dj Coca Cola. Nel 1986 per lo spettacolo Cantagiovane Carlo consiglia a Capecchi un suo amico comico: Leonardo Pieraccioni.

Nasce il trio vincente col programma Succo d’arancia. Poi il fenomeno di Aria fresca anni 1995-1996. La prima puntata alla Bussola solo 39 paganti ma esplode la mania per questo programma cult che da Videomusic arriva fino a Telemontecarlo. Un successo che porta Carlo, Giorgio e i comici toscani fino alla ribalta della Rai con i programmi estivi dalla riviera romagnola. Fernando Capecchi è anche il primo ad aver creduto nei talent: anno 2001 “Il futuro è uno show” nel parco delle Terme di Cascina che sforna Karima, Chiara Francini, Serena Magnanensi e molti altri.

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