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Porto di Viareggio, Pd chiede un partenariato pubblico-privato

Sicuri solo 500mila euro. 14 milioni previsti invece sulla carta

Soltanto 500mila euro sicuri per il Porto di Viareggio. Al momento sulla carta, invece, per un progetto complessivo i 14 milioni. “Necessitiamo dunque di una partenariato pubblico-privato“, ha detto il Pd dopo l’intervento del sindaco Giorgio Del Ghingaro in consiglio comunale.

“Gli investimenti sul Porto si divideranno in tre step – spiegano i consiglieri Luca Poletti e Andrea Strambi (Pd)  – Il primo, la messa in sicurezza degli approdi della Madonnina, con intervento finanziato da I Care di circa 500mila euro; il secondo, riguarderà il nuovo progetto delle banchine della stessa Madonnina, per un totale di 3,5 milioni, intervento che dovrà essere effettuato da una società, che ancora non esiste, formata per un 50 per cento dal Comune e l’altro 50 per cento dalla Regione. Regione che al momento a bilancio ha messo circa 1milione per questa operazione che, ripetiamo, è ancora solo sulla carta; terzo step, investimenti sul Triangolino per circa 10 milioni: risorse queste al momento solo ipotizzate sui futuri bilanci del Comune e della Regione o che dovrebbero essere acquisite dalla nuova società, in forma di finanziamenti. Questo terzo step non è neppure sulla carta considerata anche l’assenza delle nuove previsioni urbanistiche per l’area”.

“Dunque – continuano – di concreto e a breve di questi 14 milioni, sono disponibili soltanto 500mila euro. Il ragionamento che intendiamo fare è allora il seguente: nel dire che l’acquisizione della Viareggio Porto da parte del pubblico è di per sé un fatto positivo anche se ha comunque reso necessaria una ricapitalizzazione della società I Care di 2,5 milioni, ci dobbiamo interrogare su come gestire e impegnare nel prossimo futuro le risorse a disposizione in una città dove è stato venduto o è in vendita parte del patrimonio pubblico dopo il fallimento della patrimonio”.

“Per questo motivo – conclude il Pd viareggino – pur mantenendo la centralità pubblica, non possiamo non considerare le attività portuali come un settore dove il partenariato pubblico-privato potrebbe rappresentare la giusta combinazione, considerato che a Viareggio non manca sicuramente un tessuto produttivo di settore. In questo caso una ricerca di finanza anche privata, ovviamente attraverso bandi e selezioni pubbliche, sarebbe sicuramente logica”.

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