Rifiuti, i sindacati: “In Versilia a rischio centinaia di posti di lavoro”

Si valuta una mobilitazione generale del comparto

“Stiamo valutando una mobilitazione generale del settore sul territorio che ponga l’attenzione sulla situazione venutasi a generare e sulle gravi responsabilità politiche che a nostro avviso ne sono alla base”. Così i rappresentanti sindacali Fp Cgil Michele Massari e Uil Trasporti Antonio Andreozzi in merito alla difficile situazione del comparto rifiuti in Versilia. Secondo i due sindacalisti infatti, sarebbero a rischio un centinaio di posti di lavoro.

“La situazione nel settore rifiuti in Versilia è drammatica, soprattutto sul piano occupazionale – affermano i due rappresentanti sindacali -. È noto infatti che a seguito del mancato passaggio dei lavoratori di Sea ambiente ad Ersu relativamente all’appalto di Camaiore la direzione di Sea ambiente ha annunciato 40 esuberi . Quasi in contemporanea, l’impianto di Pioppogatto, si è svuotato di rifiuti e si è venuto a conoscenza del fatto che Geo For, Retiambiente, come del resto Ersu, hanno scelto di spostare 45mila tonnellate di rifiuti da Pioppogatto alla discarica Belvedere di Peccioli”.

“La conseguenza immediata – proseguono Andreozzi e Massari – è stata la prospettiva da parte di Ersu di 30 esuberi che operano sull’impianto di Massarosa. Se aggiungiamo le incertezze occupazionali per gli operatori assunti a tempo determinato sempre da Ersu per sopperire alla raccolta sull’affidamento di Camaiore, si comprende che per un centinaio di lavoratori del settore, si apre un periodo di grande incertezza. A questo vanno aggiunte le possibili difficoltà delle due maggiori società del territorio dovute da una parte alla perdita del fatturato di Camaiore e dall’altra al dissesto del comune di Massarosa”.

“Stiamo aspettando risposte in particolare da Reti Ambiente e da Ato Costa che sono garanti della gestione dei rifiuti e dell’operatività delle società sul territorio, in applicazione di una legge regionale – concludono i sindacalisti -. Non possiamo sottacere che sono stati disattesi gli impegni sottoscritti nella fase di riorganizzazione di Pioppogatto e che non si comprende come Reti Ambiente non intervenga per mettere ordine in quella che appare sempre di più come una disputa in chiave politica e personalistica tra i vari comuni e le varie società.  E’ chiaro che non faremo passare una situazione del genere dove rischiamo una vera e propria catastrofe occupazionale e gestionale”.

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