Ospedale Versilia, i pazienti ortopedici negativi saranno operati al San Camillo

La collaborazione tra le due strutture rinnovata per far fronte all'emergenza

Una nuova collaborazione tra l’ospedale Versilia e il San Camillo per operare i pazienti ortopedici. Sono già sei coloro che, negativi al coronavirus, saranno operati nella struttura di Forte dei Marmi. Oltre agli interventi programmati è ora possibile intervenire anche sulla traumatologia. Questo ha permesso di liberare alcune sale operatorie dell’ospedale per dedicarle alle urgenze o ai pazienti positivi o, trasformarle in terapia intensiva per coloro che versano  in grave difficoltà.

“La struttura di Forte dei Marmi  – sottolinea Mario Manca, direttore dell’ortopedia – ha una tradizione ortopedica con sale operatorie a norma e grazie all’autorizzazione della direzione della Asl, abbiamo trasformato il San Camillo nella traumatologia No-Covid del Versilia. Il percorso è sicuro, i pazienti arrivano al pronto soccorso dove vengono sottoposti a tutti gli esami strumentali necessari e là dove ci sia una indicazione all’intervento, viene eseguito il tampone, se negativo vengono trasferiti al San Camillo dove vengono operati, ricoverati e immediatamente riabilitati. Inoltre è bene ricordare, che il San Camillo è dotato di due posti di subintensiva, qualora ce ne fosse bisogno nel post operatorio”.

“I pazienti che al tampone risultano positivi – continua Manca – vengono operati al Versilia nella sala a loro dedicata. Tutto questo ha avuto bisogno di uno sforzo organizzativo affrontato, come tutto in questo periodo, con partecipazione ed entusiasmo, sia da parte del personale Asl sia da parte dei vertici e  personale della struttura versiliese”.  La sala operatoria è stata attrezzata per ogni tipo di trauma ortopedico,  questa collaborazione permette di ridurre le liste di attesa ortopediche, un modello che potrà certamente avere una sua funzione anche in futuro.  “La vera sfida – conclude il medico – è nel trauma, dove è tutto completamente diverso rispetto agli interventi elettivi ortopedici. E’ diverso l’approccio, il materiale, la tempistica e la multidisciplinarietà“.

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