Sea Ambiente, i sindacati: “I vertici si riducano il compenso del 20 per cento”

La replica alle parole del presidente Fabrizio Miracolo

Sindacato, Fit Cisl, Fiadel e Usb per le rime al presidente di Sea Ambiente, Fabrizio Miracolo. “Lodevole pensiero quello del presidente – dice il sindacato – che invita le organizzazioni sindacali a fare beneficenza a favore dei meno fortunati in questa fase di emergenza nazionale legata al Covid-19. Come organizzazioni sindacali firmatarie della presente, vogliamo rassicurare il presidente informandolo che ci siamo già attivati nel merito. Infatti siamo molto attivi in fatto di solidarietà visto purtroppo che negli ultimi anni spesso si sono materializzate situazioni improvvise e gravi che hanno comportato l’esigenza di attuare forme di beneficenza”.

“Ci auguriamo tuttavia – prosegue il sindacato – che anche il consiglio di amministrazione e i dirigenti di Sea Ambiente si attivino in tal senso, avendo noi chiesto precedentemente al suo invito, una riduzione del loro compenso del 20 per cento  per sodalizzare con i propri dipendenti che subiranno una riduzione monetaria in egual misura per tutte le giornate che passeranno in Fis (Fondi di integrazione salariale) che l’azienda ha voluto attivare. Sulle invece riferite “agevolazioni da privilegiati” di cui godrebbero i sindacalisti ci piacerebbe conoscere dal presidente quali sarebbero e quali avrebbe concesso ai rappresentanti di Sea. Siamo curiosi anche noi visto che non ne risultano e se così fosse sarebbe grave. Teniamo tuttavia a precisare che i rappresentanti sindacali esercitano la propria opera (rappresentare i lavoratori) in una completa forma di volontariato, pertanto riteniamo che le sue siano solo farneticazioni. All’azienda comunque abbiamo inviato una serie di richieste per un accordo sui Fis. Chiediamo una risposta non fosse altro per rispetto dei tanti lavoratori che rappresentiamo“.

“Cogliamo l’occasione – prosegue la nota – per chiedere al presidente di Sea Ambiente, la situazione economico finanziaria della società dopo che è stato perso il servizio di raccolta sul Comune di Camaiore e il conseguente annuncio di 40 esuberi tra il personale. Lo chiediamo perché ai precedenti esuberi dichiarati, oggi si devono aggiungere quelli derivanti dalla riduzione e/o sospensione di quei servizi ai cittadini ritenuti dalla stessa azienda non essenziali in tempi di Covid-19. Ma se per questi ultimi l’azienda ha attivato i Fondi di integrazione salariale con la causale Covid-19 per gli altri 40 precedentemente annunciati quali ammortizzatori sociali o “scudi economici” l’azienda ha attivato per tutelarsi? A noi non ne risulta, pertanto ci sembra giusto porre il quesito visto che non vogliamo ritrovarci con un’azienda pubblica in default finanziario, perché purtroppo la storia insegna che a pagarne le conseguenze sono sempre i lavoratori e i cittadini in primis e mai coloro che hanno contribuito al dissesto finanziario per una mal gestione dell’azienda”.

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